Erasmus arbitrale, Christian Bellè illustra l’innovativo progetto

Erasmus arbitrale, Christian Bellè illustra l’innovativo progetto

Sezione di Catanzaro

Christian Bellè, associato della Sezione AIA di Reggio Calabria e Responsabile della Commissione di studio per l’Erasmus Arbitrale ed i Rapporti Internazionali, ha preso parte all’ultima riunione tecnica, svoltasi martedì 30 gennaio presso la Sezione di Catanzaro.

La riunione rientra nel quadro di un programma di concentramenti che a livello nazionale sta interessando tutte le sezioni d’Italia per promuovere i programmi della Commissione e soprattutto per incentivare i giovani associati a partecipare all’Erasmus arbitrale.

All’incontro ha partecipato una nutrita rappresentanza di giovani associati delle consorelle Sezioni di Lamezia Terme e Soverato, accompagnati da Giacomo Bruzzano, Vicepresidente della Sezione lametina, e Leo Procopio, Presidente della Sezione soveratese.

I lavori sono stati aperti del Presidente sezionale, Francesco Zangara, il quale ha voluto sottolineare le grandi capacità tecniche e professionali del relatore.

Christian Bellè, dopo aver descritto sinteticamente i compiti della Commissione che presiede, ha presentato il Progetto ‘Erasmus arbitrale’, che ha visto, nella prima edizione, la partecipazione di circa 70 giovani arbitri provenienti dalle sezioni italiane al torneo IberCup, svoltosi la scorsa estate in Portogallo e Spagna.

I giovani arbitri hanno avuto l’opportunità di dirigere gare tra squadre di diverse nazioni di alto livello, confrontandosi con i colleghi delle altre federazioni europee, scambiandosi le differenti esperienze arbitrali.

Il relatore ha illustrato i criteri per prendere parte al progetto, le fasce di età richieste agli arbitri in proporzione ai livelli dei tornei e le diverse tappe in giro per il mondo e l’importanza della lingua inglese. Proprio la conoscenza della lingua straniera, ha rimarcato Christian Bellè, è un requisito fondamentale al giorno d’oggi, sia nel mondo del lavoro, vista la costante globalizzazione, sia nell’ottica di un arbitro che sogna veramente in grande. Trattandosi di tornei al quale partecipano squadre e arbitri di ogni angolo della Terra è assolutamente necessario conoscere la lingua inglese per confrontarsi con tutti, soprattutto con gli osservatori presenti al torneo, spesso ex arbitri internazionali di prestigio, come lo svedese Peter Fröjdfeldt, con il quale il giovane catanzarese Francesco Renda - come ha raccontato intervenendo durante la riunione - si è confrontato lo scorso anno nel torneo al quale ha partecipato a Gibilterra.

Il relatore, dopo aver interagito con la platea ed aver risposto ai quesiti dei giovani ed entusiasti giovani colleghi, ha concluso il suo apprezzato intervento con una anteprima assoluta: è allo studio la possibilità, anche per gli osservatori, di poter usufruire di questa grande opportunità di partecipare ai tornei estivi che si svolgeranno nell’ambito dei diversi Erasmus Arbitrali.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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