Esordi in Serie A Futsal: l'intervista all'arbitro Rosario Angelo Faiella

Esordi in Serie A Futsal: l'intervista all'arbitro Rosario Angelo Faiella

CAN 5

Lo scorso 7 marzo, nella gara Meta Catania - Ciampino Calcio a 5, ha fatto il suo esordio in Serie A il trentanovenne Rosario Angelo Faiella, arbitro appartenente alla Sezione di Castellammare di Stabia dall’anno 2000.

 

Rosario, come hai vissuto questa giornata?

Il primo flashback mi porta alla telefonata ricevuta dal Responsabile della CAN 5 Francesco Falvo, che mi ha provocato un’incredibile emozione. L’intera terna designata era al debutto, quindi ti lascio solo immaginare l’aria di gioia e di grande responsabilità respirata durante i momenti antecedenti alla gara. Una giornata caratterizzata sicuramente da tanto entusiasmo e tensione positiva, che mi hanno permesso di vivere al meglio questa magnifica esperienza, divertendomi tanto.

 

Quanto lavoro, quanto impegno dietro questo esordio….

Ecco... penso subito ad un sostantivo: perseveranza. Sai quando ci si prefissa un obiettivo per poi raggiungere un traguardo, ti vengono in mente tutti i sacrifici, le difficoltà riscontrate, le delusioni incassate prima di giungere alla meta. A tal proposito il grande velocista Statunitense Carl Lewis diceva: ”Se non credi in te stesso, troverai sempre un modo per non vincere”. Sono arbitro effettivo dall’anno 2000, approdando in questo mondo da ex calciatore, per poi giungere come arbitro alla massima categoria regionale ed infine “avventurarmi” e transitare nel pianeta del rimbalzo controllato nel 2014. All’inizio ho avuto qualche difficoltà di ambientamento, perché la metodologia di approccio all’arbitraggio è completamente diversa tra le due discipline: palazzetti di dimensioni ridotte, ritmi veloci e continui contatti di gioco. Lavorando sodo su me stesso sono riuscito a togliermi diverse soddisfazioni in questa disciplina, come questo indimenticabile debutto.

 

Cosa ti senti di dire o consigliare ad un giovane arbitro che vuole intraprendere la carriera di arbitro di futsal?

Nella mia Sezione ai giovani arbitri diamo la possibilità di mettersi alla prova sia nella disciplina del calcio che in quella del futsal, ma soprattutto, secondo me, va divulgata l’idea che quest’ultimo non deve essere assolutamente vissuto come uno sport minore, ma bensì come una nuova opportunità di crescita e divertimento. Lo considero uno sport in continua ascesa, con un futuro sempre più roseo: vi è un’ottima base professionale e sono sempre più gli organi e le componenti che lo promuovono; basti pensare che è stato ideato un canale dedicato, che trasmette in diretta tutte le gare di Serie A ed alcune di A2, dando tanta spinta e visibilità al movimento. Nella nostra Sezione, noi arbitri nazionali organizziamo diverse riunioni e meeting per raccontare le nostre esperienze, e coinvolgere le nuove leve, testimoniando la bellezza di questa disciplina.

 

Chi ti senti di ringraziare per questo tuo grande traguardo raggiunto?

Sicuramente la mia “seconda famiglia”, la Sezione di Castellammare di Stabia, capitanata dal Presidente Giuseppe Scarica, dove annoveriamo ben cinque arbitri in organico alla CAN 5: un gruppo di amici prima di tutto, con loro condivido non solo le vicende di campo, ma anche quelle della vita di tutti i giorni. Altrettanto doverosa è la gratitudine verso la Commissione CAN 5, della quale ne è Componente anche il nostro corregionale Antonio Gallo, per la splendida opportunità concessami.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
I nostri sponsor

Partner solidale

Copyrights © 2021-2024 Tutti i diritti riservati
Associazione Italiana Arbitri