"Evasioni sportive": gli arbitri sfidano i detenuti del carcere "Don Bosco", vince lo sport

Sezione di Pisa

Nell’ambito delle numerose iniziative che il Comitato provinciale di Pisa dell’ANSMeS (Associazione Nazionale Stelle Palme e Collari d’Oro al Merito del CONI e del CIP) organizza all’interno della Casa Circondariale “Don Bosco” in favore della popolazione detenuta, martedì 11 luglio gli arbitri pisani della Sezione “R. Gianni” hanno affrontato la formazione dei detenuti vincitrice del 2° Torneo dell’Amicizia di “Calcio a 5”, per aggiudicarsi la Supercoppa, messa in palio da Sport e Salute.

L’evento è stato possibile grazie all’interessamento del Presidente provinciale ANSMeS, l’associato Michele D’Alascio, da tempo impegnato in una fruttuosa collaborazione con la Casa Circondariale, consapevole che l’attività ricreativa e sportiva riveste un particolare significato nel quadro di un programma rieducativo inteso a promuovere lo sviluppo armonico e globale della personalità del detenuto, specialmente di giovane età. D’Alascio tiene a sottolineare come “lo sport costituisca un valido strumento di dialogo: gli obiettivi sono il riscatto sociale ed il reinserimento dei detenuti. È per questo che, ben coscienti dei valori che lo sport può essere in grado di rappresentare e trasmettere, mi auguro che possa essere sempre più inserito in questi contesti, anche perché l’aspetto più importante è quello umano. È necessario offrire la possibilità a chi si trova in carcere di “fuggire metaforicamente”, almeno per qualche ora alla settimana. Perché, a prescindere dalle colpe e dalle responsabilità che una persona possa avere, significa mostrare cosa vuol dire essere dalla parte della cosiddetta civiltà”.

Degna di attenzione la singolare partecipazione degli arbitri a questa iniziativa tesa ad aiutare, attraverso il calcio, i detenuti a recuperare il senso della vita e delle regole e a lanciare un messaggio sul valore significativo della solidarietà. L’auspicio è che questi giovani detenuti possano imparare meglio le regole del Giuoco del calcio, per rispettarle esattamente come si deve fare nella vita di tutti i giorni. In campo massima correttezza e fair play: non importa il risultato finale - per la cronaca: 7 – 2 per i detenuti - : hanno vinto tutti.

Insieme al Presidente Sezionale Maurizio Sisia, questa la squadra degli arbitri che ha affrontato i detenuti: Marco Argiolas, Ludovico D’Agostino, Amir Fracasso, Tommaso Guidi, Livio Iacobellis, Roberto Palermo. Arbitri dell'incontro, ovviamente, i fischietti pisani Carmelo Alaimo e Simone Sarli che hanno arbitrato anche le precedenti sfide del Torneo tenutesi durante l'anno.

In foto copertina il Presidente Sezionale Sisia con la squadra degli arbitri pisani

Foto 1: la squadra con gli arbitri del torneo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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