Finale di Stagione per il corso per Presidenti di Sezione e CRA. Incontro con i vertici AIA e FIGC

Finale di Stagione per il corso per Presidenti di Sezione e CRA. Incontro con i vertici AIA e FIGC

Noi siamo dalla parte dell’Associazione Italiana Arbitri, che sta dimostrando forza e determinazione”. A dichiararlo è stato il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, intervenuto alla serata di fine Stagione del progetto di formazione per Presidenti di Sezione e CRA/CPA. Un incontro, dal titolo ‘Il cambiamento è un gioco di squadra’, che ha visto riuniti in videoconferenza i vertici dell’AIA e della FIGC, i rappresentanti di tutte le 207 Sezioni italiane e dei 20 Comitati Regionali e Provinciali, ed i responsabili e relatori del progetto.

Si parla di gioco di squadra perché siamo in tanti – ha detto il Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange - Con passione siete riusciti a realizzare un sogno. La formazione costa, ma l’ignoranza costa ancora di più e la pagano tutti. Ringrazio il Presidente Gravina per aver supportato questo progetto, avendone capito l’importanza come vero investimento. Sentiamo vicina la FIGC nei fatti e non solo nelle parole, questo è un motivo di forza e orgoglio”.

Il Presidente Gabriele Gravina è intervenuto all’incontro insieme al Segretario Generale della FIGC Marco Brunelli. “Con l’Associazione Italiana Arbitri c’è intesa e rispetto nel portare avanti un percorso condiviso che inizia a dare frutti importanti – ha specificato Gravina - Per me era importante essere qui, perché la Federazione tiene molto questo percorso. Esprimo il mio personale compiacimento, e quello di tutta la FIGC, per il completamento di questa edizione del corso di formazione per dirigenti AIA. Il continuo aggiornamento e lo studio, fanno del direttore di gara una figura centrale della Federazione. L’arbitro oggi non è infatti un corpo estraneo alla Federazione, ma rappresenta una parte integrante con il suo bagaglio di passione e spirito di servizio. Il gioco di squadra è fondamentale, valorizzando tutte le componenti per il raggiungimento di quello che è l’interesse generale collettivo di sistema. Ringrazio il Presidente Alfredo Trentalange, il Vice Duccio Baglioni, e ognuno di voi, perché senza il vostro supporto la Federazione non potrebbe svolgere un’attività articolata e capillare su tutto il territorio. Grazie per l’impegno che dimostrate ogni giorno nel produrre un evolutivo cambiamento. Il cambiamento non deve fare paura, perché quando si gioca di squadra non si può perdere”.

L’AIA, insieme alla Nazionale, è la squadra per la quale la Federazione fa il tifo – è intervenuto Marco Brunelli Siete una componente fondamentale, con la quale ci rapportiamo quotidianamente, lavorando insieme e unendo le forze per raggiungere un obiettivo comune. Siamo molto contenti di come ci rappresentate su tutti i campi di giuoco, nelle centinaia di migliaia di partite che si disputano ogni anno. Siete un supporto e un compagno di squadra fondamentale anche per quanto riguarda il percorso di ripartenza e ripresa per la crescita del sistema. Mi stanno a cuore i progetti di reclutamento, come ad esempio il Doppio Tesseramento, per i tanti giovani che possono avvicinarsi a questa bellissima esperienza. Desidero fare i complimenti per come si sia svolto questo corso di formazione. E’ un progetto di alto livello, con una grande qualità dei docenti. Ci sono tanti corsi dove qualcuno racconta ed altri ascoltano, qui invece si è iniziato ascoltando chi era invitato a partecipare. Lo reputo un sistema molto coinvolgente e indicativo dello spirito della vostra associazione. Questa iniziativa rappresenta anche un esempio in termini di innovazione, che è un tema strettamente legato alla recente storia del mondo arbitrale, dal VAR alla Goal Line Technology”.

La parola è poi passata nuovamente al Presidente Alfredo Trentalange, collegato dalla sede dell’AIA insieme al Vice Duccio Baglioni. “Siamo sicuri che la qualità degli arbitri farà in modo che ci sia ancora maggiore qualità in tutto il sistema calcio – ha detto Trentalange – Il corso ha dimostrato uno stile improntato sul confronto e sulla crescita. Ringrazio quindi i relatori, che hanno portato contenuti di alto valore. Si tratta di un’iniziativa che non c’era mai stata in questa forma. Per trovare qualcosa di simile dobbiamo risalire ad anni ‘90, quando era stato organizzato un corso per futuri Presidenti di Sezione (all’epoca nominati e non eletti). Di strada ne è stata fatta tanta. I dirigenti sono fondamentali perché, presidiando i territori in questo difficile momento, si confrontano quotidianamente con i ragazzi che sono il nostro futuro”. Un ringraziamento è quindi giunto anche dal Vicepresidente Duccio Baglioni: “Grazie a tutti coloro che si sono impegnati durante il corso lavorando per molte ore – ha detto – Questa iniziativa, che era nella mente del Comitato Nazionale, non era un sogno ma un progetto concreto che abbiamo realizzato e che proseguirà anche in futuro. Saranno interessati anche i tecnici di livello nazionale, con un programma coordinato”.

Il Componente del Comitato Nazionale Alberto Zaroli ha poi ripercorso le tappe del progetto, con le sue varie lezioni tenute negli ultimi mesi. “In totale sono state effettuate 72 ore di lezioni in videocall – ha detto – le presenze sono sempre state numerose, con serate in cui c’erano quasi 200 dirigenti collegati. Sono state affrontate varie tematiche inerenti la nostra attività, con gli interventi di tutti i rappresentanti degli organismi nazionali, oltre a competenze trasversali che hanno dato un valore aggiunto. Tutto era iniziato con un momento di ascolto per conoscere le esigenze delle Sezioni e dei Comitati Regionali e Provinciali. Nel dare un contributo formativo ai nostri dirigenti non dobbiamo mai scordare che l'obiettivo vero sono i giovani che oggi iniziano ad arbitrare e domani saranno il futuro della nostra Associazione”. Sempre per il Comitato Nazionale, Katia Senesi ha colto l’occasione per ringraziare i Presidenti per l’impegno dimostrato durante la Stagione Sportiva per la crescita, attraverso il lavoro e le designazioni, del movimento arbitrale femminile.

Alessandra Monasta, coordinatrice del corso, ha poi analizzato lo sviluppo del progetto che si è sviluppato negli ultimi mesi: “Siamo tutti riuniti insieme per realizzare il cambiamento – ha detto – Ogni esperienza ha permesso di creare un metodo comune per valorizzare i ragazzi e accompagnarli in un momento storico in cui lo stare insieme e lo spirito di appartenenza è molto importante. Al centro sono state messe le competenze e l’unicità delle persone. Innovazione e cambiamento anche nel modo di stare insieme e di comunicare, portando idee, proposte e soluzioni. Ogni singolo, infatti, messo insieme può diventare molto grande”.

Sono infine intervenuti alcuni Presidenti di Sezione che hanno sottolineato gli stimoli e gli spunti di riflessione ricevuti durante il percorso di formazione.

(nella fotografia principale Gabriele Gravina e Alfredo Trentalange. Nelle foto in gallery gli interventi di: Trentalange e Baglioni, Gravina, Brunelli, Zaroli, Senesi, Monasta, ed alcuni momenti della riunione)

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Copyrights © 2021-2022 Tutti i diritti riservati
Associazione Italiana Arbitri