Franco Longo: “L’obiettivo è coniugare impegno e passione”

Franco Longo: “L’obiettivo è coniugare impegno e passione”

CRA Calabria

Il Presidente del Comitato Regionale della Calabria, il riconfermato Franco Longo, nei suoi trascorsi sui campi vanta cinque anni di Serie C da arbitro e otto da assistente in Serie A e B. Insignito della Stella di Bronzo al Merito Sportivo, Franco, come dirigente, dopo un’esperienza da Referente Sezionale della preparazione atletica, è stato Presidente della Sezione AIA di Paola per 18 anni. E’ Presidente CRA dal 2016 ed è stato premiato come ‘Dirigente Arbitrale regionale particolarmente distintosi per la Stagione 2021/2022’ con il Premio ‘Sergio Gonella’.

Cosa vuol dire per te essere Presidente del CRA Calabria?

“Vuol dire, prima di tutto, passione. Una passione nata nei campi quando ero più giovane e che si è evoluta nella volontà di dare il mio contributo alla crescita del nostro territorio dal punto di vista umano e sportivo.

La figura del Presidente, a mio parere, è una figura non solo di coordinamento, ma di coesione. Il Presidente è chiamato ogni giorno a raccogliere e trasformare in strategia comune le istanze portate da tutte le singole Sezioni calabresi”.

Cosa ti ha segnato maggiormente in questi anni da Presidente CRA?

“La soddisfazione data a tutti noi dalle nostre associate e dai nostri associati, soprattutto nell’affrontare periodi particolarmente difficili, come è stato il periodo pandemico. Nonostante le difficoltà dovute alla gestione dell’emergenza, le nostre ragazze e i nostri ragazzi non si sono mai tirati indietro, dimostrando un forte commitment all’impegno preso con la nostra Associazione.  

A ciò si aggiungano i rapporti che sono nati o si sono rafforzati negli anni di lavoro come Presidente. Il costante supporto di colleghi e amici nel perseguire gli obiettivi prefissati per far crescere l’AIA calabrese sono il segno più importante che porterò con me e che spero di lasciare alle future generazioni”.

Qual è stato il bilancio dell'attività tecnica dello scorso anno?

“È stato un bilancio più che positivo, siamo riusciti a raggiungere davvero dei risultati molto sodisfacenti. Grazie all’ottimo lavoro svolto dalle Sezioni calabresi, che hanno fatto propri gli obiettivi che ci eravamo dati e i progetti che avevamo condiviso anche con i Componenti e i Collaboratori del Comitato, siamo tornati ai numeri pre pandemia.

Una particolare menzione merita il progetto di delega delle designazioni delle gare di prima categoria e del futsal direttamente alle Sezioni. Tale coinvolgimento ci ha consentito di dare maggiore responsabilità a livello decentrato e ha portato a rafforzare la sinergia tecnica tra le singole Sezioni e il Comitato”.

Quali obiettivi ti sei prefissato, insieme al Comitato, da raggiungere in questa stagione?

“Gli obiettivi sono sicuramente sfidanti. Stiamo lavorando molto sulla comunicazione, sulla lettura della gara e del momento. Abbiamo avuto già nella passata Stagione enormi soddisfazioni dalla messa in pratica da parte delle nostre associate e dei nostri associati di questi insegnamenti, soprattutto dal punto di vista del match management. L’aspetto comportamentale rimane uno dei punti cardine della gestione della gara e proprio su questo stiamo spendendo molte energie per condividere con tutti i nostri arbitri l’importanza di avere credibilità in campo.

Vogliamo, infatti, che le nostre associate e i nostri associati svolgano la propria attività con grande professionalità, entusiasmo e divertimento, con l’obiettivo di coniugare impegno e passione”.

Qual è il ricordo più bello di questi tuoi anni di Presidenza?

“Sono tanti i ricordi belli di questi sette anni di Presidenza, sicuramente legati al rapporto che si è instaurato con tantissime ragazze e ragazzi che hanno deciso di associarsi all’AIA e che ho avuto il privilegio di conoscere e formare. Tutti loro, con le loro diverse caratteristiche, mi hanno lasciato qualcosa che porterà per sempre nel mio bagaglio di emozioni.

Uno dei più recenti ricordi, invece, è quello legato all’ultima Consulta, nel corso della quale sono stato molto colpito dal riconoscimento da parte dei Presidenti di Sezione del lavoro svolto in questi anni. È stato particolarmente apprezzato l’impegno nel creare coesione e armonia tra tutte le Sezioni calabresi, soprattutto in quelle in cui mancava da più tempo. Questo importante obiettivo è stato raggiunto grazie anche alla fattiva collaborazione di tutti i Presidenti, che hanno accolto la sfida di creare sinergie comuni che permettessero a tutte le nostre associate e ai nostri associati di dare il meglio dentro e fuori la Regione”.

Che augurio vuoi fare a tutte le associate e gli associati calabresi?

“Una Stagione sportiva brillante e soddisfacente sotto tutti i punti di vista. Che si operi con professionalità, entusiasmo e tanto divertimento”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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