I nuovi CRA – Veneto – Giovanni Stevanato, ex Istruttore FIFA con esperienza internazionale da vendere

I nuovi CRA – Veneto – Giovanni Stevanato, ex Istruttore FIFA con esperienza internazionale da vendere

CRA Veneto

“L’amore e la passione per gli arbitri mi hanno spinto ad accettare questa sfida”. Queste le prime parole di Giovanni Stevanato, da luglio scorso Presidente del Comitato Regionale Arbitri del Veneto.

Assistente internazionale fino al 2002, Giovanni ha continuato, parallelamente agli incarichi ricoperti all’interno dell’AIA, la sua attività internazionale come osservatore UEFA, UEFA Assistant Referee Coach e FIFA Referee Instructor: questo gli ha permesso di essere impegnato ai massimi livelli nella formazione di arbitri e di assistenti arbitrali nelle maggiori competizioni continentali e intercontinentali, nonché in Federazioni estere, come Turchia e Ucraina, in qualità di istruttore.

“Ogni esperienza vissuta con intensità, concentrazione e determinazione regala momenti formativi che è giusto condividere con chi ha desiderio di migliorarsi”, ha spiegato Stevanato.

“Dal 2011 mi sono occupato anche di formare i giovani arbitri a livello sezionale accompagnandoli come osservatore nelle gare provinciali: un formatore deve avere la capacità di adattare i propri interventi al contesto”.

“Per quest’anno l’obiettivo mio e della mia squadra è quello innanzitutto di innalzare il livello tecnico di arbitri e assistenti veneti offrendo loro strumenti di qualità”. Parlando delle linee programmatiche dell’attuale Stagione Sportiva, il Presidente ha delineato e descritto un percorso fatto di appuntamenti mirati alla crescita di arbitri e assistenti, con interventi specifici e puntuali all’occorrenza.

Appare chiaro che una delle caratteristiche principali da ricercare nell’arbitro moderno sia la capacità di ‘self management’: “Un direttore di gara, a qualsiasi livello, deve dimostrare grande capacità organizzativa”, ha approfondito Giovanni.

“È importante un’auto organizzazione del proprio tempo anche in funzione della propria passione, avendo un puntuale controllo di sé sia durante la gara sia nella preparazione della stessa”.

All’arbitro è, infatti, richiesto di essere leader degli accadimenti dentro e fuori dal terreno di giuoco dimostrando di saper prevenire eventuali problematiche e proponendosi come problem solver di situazioni difficili.

Nel percorso di crescita di un arbitro o di un assistente è fondamentale l’apporto dell’osservatore: “Avere la possibilità di confrontarsi dopo la gara con un formatore è importantissimo”, ha detto Giovanni, sottolineando quanto sia determinante la costante voglia di mettersi in gioco e in discussione. “L’osservatore è un tassello fondamentale nella crescita tecnica, emotiva e motivazionale di un arbitro in costruzione e anche un osservatore non smette mai di formarsi e di crescere: per fare questo sono necessari percorsi specifici e coordinati con l’obiettivo di formare adeguatamente anche gli stessi formatori”.

Insieme alla capacità di self management e all’apporto formativo degli osservatori si dimostrano determinanti anche il carattere e la voglia di sacrificarsi per il proprio obiettivo: “I risultati si ottengono con il lavoro duro e costante: un lavoro che passa attraverso una costante auto analisi, ma anche attraverso la giusta cura del proprio fisico e della propria preparazione atletica. Bisogna allenarsi con metodo e professionalità. L’arbitro innanzitutto deve mettersi nelle condizioni di poter vedere bene: questo è indispensabile per poi poter giudicare al meglio perché la staticità è deleteria”. Risulta quindi fondamentale affinare la capacità di leggere correttamente ciò che accade e comportarsi di conseguenza.

“Questa prima parte della Stagione ci ha fatto capire che il 2021 è stato l’anno della ripresa” ha detto Giovanni Stevanato tracciando un bilancio di questi primi mesi calcistici “Il 2022 deve diventare l’anno della continuità: quella continuità che ci permetta di affrontare la nostra vita, le nostre emozioni ed anche il nostro amore per l’arbitraggio con la ritrovata serenità”. Un appunto è stato dedicato alla prolungata sosta natalizia: “Abbiamo accolto questo stop come sano momento di svago e leggerezza da vivere però con grande senso di responsabilità in vista degli appuntamenti in programma: dobbiamo distinguerci per entusiasmo e forza interiore in ogni situazione”.

“Ogni obiettivo, anche quello più impensabile, diventa meno distante se accompagnato da un’elevata dose di lavoro, costanza, passione e amore per ciò che si fa” ha concluso Giovanni Stevanato “La passione e l’amore per la nostra attività sono la giusta chiave di lettura per raggiungere i migliori successi”.

 

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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