I trascorsi dell’assistente CAN Rossi fulgido esempio per i giovani fischietti

I trascorsi dell’assistente CAN Rossi fulgido esempio per i giovani fischietti

Sezione di Sala Consilina

Lo scorso 25 marzo la Sezione di Sala Consilina ha ospitato l’assistente arbitrale Christian Rossi, della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B, nell’ambito delle visite programmate ad inizio Stagione Sportiva su sorteggio dal Comitato Nazionale. Per Christian si è trattato della prima visita sezionale tenuta in presenza.

Per l’occasione l’assistente CAN, piuttosto che di argomenti tecnici, ha preferito parlare agli associati della sua storia, caratterizzata da sacrificio, lavoro e forte passione. Subito dopo una presentazione dell’ospite a cura degli associati salesi, lo stesso ha raccontato alla platea qualcosa dei suoi trascorsi, partendo dalle sensazioni della sua prima partita.

L’assistente spezzino ha ricoperto il ruolo di arbitro effettivo fino all’Eccellenza, quando poi il suo ruolo è cambiato. Proprio in questa occasione un associato gli ha posto una domanda: “Qual è la differenza che percepisce un assistente che nasce dalla regione e chi invece transita direttamente nelle categorie nazionali?”. “Probabilmente chi parte dalla regione guadagna molto dal punto di vista atletico e di rapidità, mentre si trova meno agevolato nella valutazione dei falli”, questa la risposta di Christian.

La sua carriera arbitrale tra i dilettanti è proseguita con l’approdo alla CAN D, dove ha sottolineato la fondamentale presenza dell’ex dirigente arbitrale Stefano Farina, che ha rappresentato per lui un vero e proprio maestro di vita oltre che arbitrale. Arrivati al livello nazionale, ha sottolineato Christian, l’impegno cresce, si pretende di più da se stessi e talvolta è necessario mettere da parte il resto per dedicare più tempo a questa attività.

Dopo tre anni in CAN D, continua la sua scalata arrivando in Lega PRO. In questa categoria, riceve il premio come miglior assistente dell’anno a livello nazionale, motivo di forte soddisfazione. Eppure la sua sorpresa più grande è stata la partita di ritorno della Finale Play Off, Foggia-Pisa, che decreta il suo passaggio in CAN B l’anno successivo. Qui il sogno della Serie A si fa sempre più vicino, non nega che ormai era presente in lui la voglia di arrivare a quel livello, incitando tutti i presenti a non porsi limiti, provare a raggiungere qualsiasi obiettivo senza mai pensare che sia inarrivabile. Dopo poco dall’ammissione in CAN B, arriva il suo esordio nella massima serie, con la gara Empoli-Udinese. È così che Christian raggiunge un traguardo importante, grazie alla sua fondamentale dedizione.

Al termine del coinvolgente racconto riguardante la sua carriera, si è prestato alle domande e alle curiosità dei fischietti salesi, che non hanno esitato a voler trarre il più possibile dall’esperienza dell’ospite. In particolare gli è stato chiesto: “C’è stata per te una partita o un evento che ti ha particolarmente abbattuto durante il tuo percorso?”. La sua risposta è stata sicuramente significativa, perché ha sottolineato quanta forza serva per alzarsi dopo una caduta, che non deve mai apparire come qualcosa di insormontabile: “C’è stato un episodio in cui una mia decisione è stata corretta dal VAR, ed è sicuramente una sensazione non positiva quando questo accade a gara in svolgimento, perché devi continuare eliminando l’errore dalla propria mente”.

Ai più attivi durante la riunione, ha regalato parte del proprio materiale arbitrale con grande generosità. L’evento è terminato con i saluti ed i ringraziamenti all’ospite del Presidente Sezionale Manuel Robilotta, per il forte contributo tecnico ed umano trasmesso.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Copyrights © 2021-2022 Tutti i diritti riservati
Associazione Italiana Arbitri