IL MESSAGGIO DI YOSHIKAWA AGLI ARBITRI CASALESI: “NELL’AIA NON ESISTE MAI UNA FINE”

IL MESSAGGIO DI YOSHIKAWA AGLI ARBITRI CASALESI: “NELL’AIA NON ESISTE MAI UNA FINE”

Sezione di Casale Monferrato

Nella Stagione Sportiva corrente la Sezione di Casale Monferrato ha avuto il piacere di ospitare Daisuke Emanuele Yoshikawa, assistente arbitrale a disposizione della Commissione Arbitri Nazionale e associato della Sezione di Roma 1. La serata è stata aperta dal Presidente sezionale Williams Monte che ha presentato all’ospite la struttura della Sezione, sia in termini di organico sia di composizione del Consiglio Direttivo.

Un breve video di benvenuto, realizzato dai Collaboratori sezionali, ha ripercorso la carriera arbitrale di Yoshi, diminutivo con cui Daisuke Emanuele chiede di farsi chiamare.

La lezione non ha avuto come fulcro l’aspetto tecnico, quanto piuttosto un argomento originale: l’analisi del percorso arbitrale, ovvero ciò che ogni associato ha fatto, sta facendo e farà all’interno dell’Associazione Italiana Arbitri. “La fortuna più grande - ha spiegato - è che in questa Associazione non esista mai una fine, ma tanti piccoli traguardi, tante seconde chance e occasioni di rilanciarsi e rimettersi in gioco”. Così ha introdotto il proprio intervento l’ospite, raccontando il proprio percorso personale che lo ha visto più volte inciampare e incontrare enormi difficoltà, ma allo stesso tempo rialzarsi per ricominciare. Yoshi ha voluto anche mostrare alcune sue gare in cui ha illustrato i propri errori, raccontando ogni volta gli stati d’animo attraversati e le sue reazioni.

“Ci sono molti validi motivi per cui si va ad arbitrare la domenica, ma se veramente si crede in ciò che si fa, si può arrivare davvero a raggiungere i propri obiettivi e i propri sogni; l’errore e la sua gestione sono punti fondamentali, eliminare dalla testa una scelta sbagliata durante le partita per poi analizzarla e affrontarla una volta fatto il triplice fischio è un’operazione che aiuta a crescere, meglio ancora se coadiuvata dal confronto con qualche collega.”

In seguito, Daisuke Emanuele ha introdotto la teoria del saper vedere il bicchiere mezzo vuoto, quindi riconoscere effettivamente le negatività e ciò che non è andato bene durante una gara lavorando affinché questo non accada di nuovo. “Il bicchiere mezzo vuoto ci fa prendere consapevolezza dei limiti che abbiamo - ha aggiunto Yoshi - ma questi limiti si possono mascherare mostrando e facendo emergere i propri punti di forza, siano essi l’aspetto atletico oppure molti altri, anche perché tutti in fin dei conti sappiamo di averne uno”.

Yoshi ha infine chiuso la riunione rispondendo alle tante curiosità degli associati casalesi, dimostrando così anche grande umiltà, caratteristica principale che lo descrive appieno.

 

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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