Il ‘team work’ insieme all’assistente Mario Vigile e l’arbitro Loris Graziano

Il ‘team work’ insieme all’assistente Mario Vigile e l’arbitro Loris Graziano

Sezione di Paola

Il ‘team work’ è stato l’argomento trattato nel corso della riunione tecnica di questa sera degli associati della Sezione AIA di Paola, l’ultima del mese di gennaio. Una lezione molto importante per gli arbitri che operano in terna e per gli assistenti, ma che ha riscosso interesse e partecipazione anche tra i giovanissimi fischietti alle prime armi, abilmente coinvolti dai relatori. E non poteva essere altrimenti per questi ragazzi appassionati di calcio e arbitraggio, dal momento che a spiegare l’argomentazione è stato un assistente arbitrale di Serie A, Mario Vigile, insieme all’arbitro di Serie D Loris Graziano. Per il primo, della Sezione AIA di Cosenza, è stato un gradito ritorno. Prima volta a Paola invece per Graziano, Sezione di Rossano.

L’incontro è rientrato nell’ambito delle visite nelle 11 sezioni della regione, secondo un calendario stilato a inizio Stagione, degli associati calabresi che operano in ambito nazionale. Iniziativa a cura del Comitato Regionale, rappresentato in aula dal Presidente Franco Longo, associato di Paola.

Come consuetudine ha avviato la riunione il Presidente sezionale Marco Maiorano, che in base alle ultime risultanze tecniche dell’Organo Tecnico Sezionale ha fatto delle precisazioni sull’approccio alla gara e sulla prevenzione. Quindi ha dato la parola ai due ospiti, che con il supporto di video didattici hanno intrattenuto gli astanti per circa un’ora.

Nel commento di filmati ben selezionati, principalmente spezzoni di gara con protagonisti i due associati nazionali calabresi, gli stessi si sono alternati, coinvolgendo l’attenta platea. La collaborazione arbitro – assistente è fondamentale, pertanto le loro direttive sono state molto precise. Il focus è stato su quelle attenzioni che deve avere la terna per evitare ingerenze. Lampante il caso rappresentato in un video di un assistente che segnala un fallo, tra l’altro dubbio, con l’arbitro in pieno controllo, preso come esempio negativo e ben argomentato. Ma anche quando l’arbitro è in controllo il collega sulla fascia non può permettersi di abbassare la guardia, che oltre a segnalare eventuali fuoriuscite dal terreno di gioco del pallone e restare allineato con il penultimo difendente per valutare il fuorigioco, deve attenzionare quei falli che possono sfuggire al direttore di gara nel caso abbia la visuale coperta.

Lavoro non facile ma che si semplifica con l’affiatamento e la capacità di operare in team, restando molto concentrati e prendendo decisioni con il giusto timing, come più volte sottolineato da Vigile e Graziano.

L’assistente alle dipendenze della Commissione guidata da Gianluca Rocchi ha concluso risaltando che la terna, da chiunque sia composta, deve operare con sincronismo per arrivare alla decisione giusta, “anche nel caso un assistente alle prime gare si trovi con un arbitro esperto, magari un internazionale, senza mai perdere calma e tranquillità, senza nessun timore reverenziale nei confronti del collega più navigato”.

La riunione si è conclusa con la consegna di una Targa al VMO Salvatore Longo, per il suo impegno profuso in più di 200 gare di Serie A e per il passaggio, causa limite di età, al nuovo ruolo in Sala VAR. Il riconoscimento doveva essere assegnato già a dicembre, insieme alle altre targhe per le promozioni di vari tesserati, ma per gli impegni sportivi di Longo ciò è stato possibile solo questa sera. Il conferimento del premio è così diventato una sorta di standing ovation per un assistente che vanta il più alto numero di presenze in Serie A della storia arbitrale della Calabria.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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