Impegno e inclusione per i Campionati Mondiali di Calcio a 7 per atleti con cerebrolesione

Impegno e inclusione per i Campionati Mondiali di Calcio a 7 per atleti con cerebrolesione

Sezione di Olbia

Dal 27 settembre al 3 ottobre 2022 si sono svolti a Olbia la “IFCPF Men’s World Championship”, i Campionati Mondiali di Calcio a 7 per atleti con cerebrolesione.

L’evento, organizzato dalla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, con il supporto del Comitato Italiano Paralimpico è stato patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna e dall’Assessorato allo Sport del Comune di Olbia.

Alla competizione hanno partecipato Italia, Corea del Sud, Cile, Scozia, Danimarca, Colombia, Giappone ed Egitto.

Per una settimana le rappresentative nazionali hanno calcato il terreno di gioco del Geovillage di Olbia, suddivise in due gironi all’italiana da quattro squadre, al termine dei quali le prime due classificate hanno disputato le Final-four per la conquista del titolo mentre le restanti compagini si sono contese i piazzamenti dal quinto all’ottavo posto.

Con grande orgoglio per il Presidente della Sezione di Olbia, Serafino Ruoni, sette arbitri olbiesi, tutti in forza all’Organo Tecnico Sezionale, hanno partecipato all’evento, coadiuvando nella direzione delle gare i colleghi provenienti dalle delegazioni estere.

Elena Frau, Giuseppe Sanna, Sandro Lisi, Cristiano Tamponi, Salvatore Meloni, Gianni Balletta e Fabrizio Seu hanno rappresentato la Sezione gallurese e l’intero movimento sardo.

“Grande è stato l’impegno profuso dai nostri ragazzi, a partire dalla partecipazione ad un corso intensivo sulle Regole del Giuoco, appositamente adattate in funzione delle caratteristiche del torneo e della federazione organizzatrice. Un importante momento di confronto con l’organizzazione del torneo ed un primo approccio con i colleghi arbitri stranieri, superando anche le difficoltà linguistiche.”

A partire dalla mattina del 27 settembre, tutti sul sintetico del Geovillage. Ruoni elogia la dedizione dei fischietti olbiesi che si sono messi a disposizione per una settimana intera, conciliando le designazioni con i rispettivi impegni lavorativi, contribuendo a far girare una macchina dagli ingranaggi ben oliati.

Dario della Gatta, Vice Presidente del Comitato Paralimpico Liguria, presente in Gallura per tutta la durata della manifestazione ha espresso la propria soddisfazione: “Il Campionato Mondiale di Calcio a 7 per atleti con cerebrolesione appena concluso segna un momento culturale di elevato spessore. La cooperazione del Settore arbitrale della IFPCF con la FIGC ed in particolare con l’AIA è stata proficua ed efficace, una pietra miliare per gli eventi futuri. Si è trattato di un importante momento di condivisione, con scambi reciproci che hanno portato al pieno raggiungimento della mission inizialmente prefissata”.

Oltre alla soddisfazione dell’intera organizzazione sono giunte note di plauso anche dal Delegato della Lega Nazionale Dilettanti, Gian Piero Pinna: “Sono molto contento dell’avvicinamento tra le due Federazioni - FIGC e FISPES -, lavoriamo sempre più a stretto contatto per dare un forte segnale all’intero movimento”. Pinna ha poi proseguito constatando che il livello tecnico è stato di tutto rispetto, “fattore non del tutto scontato, visto talvolta l’elevato grado di disabilità degli atleti. Indice questo di un ottimo lavoro quotidiano - Conclude infine esprimendo la propria gioia e soddisfazione nel veder svolgere un evento di tale portata in terra gallurese, rimarcando ancora una volta -  Da ormai sei anni ogni nuova esperienza e questa in particolare mi arricchisce nell’animo e nel bagaglio personale, conscio del fatto che in questa occasione, a consuntivo è molto più quello che ho ricevuto rispetto a quello che ho dato.”

L’esperienza appena conclusa è di quelle che difficilmente si potranno dimenticare, per una settimana infatti i nostri arbitri hanno avuto modo di confrontarsi con colleghi provenienti da ogni parte del mondo, alcuni dei quali annoverano tra le proprie esperienze la militanza nelle rispettive massime categorie nazionali, la Premier League inglese giusto per citarne una.

Emozioni forti, dunque, per i fischietti di casa, Cristiano Tamponi si dice emozionato: “Ho vissuto una grande esperienza tecnica, condiviso questo evento con arbitri di esperienza internazionale ma soprattutto un’esperienza di vita, visto persone che lottano ed accettano la propria disabilità per perseguire un obiettivo comune, di squadra.”

Dello stesso parere Giuseppe Sanna che aggiunge: “Esperienza unica! Mi arricchisce soprattutto sul piano umano. Vedere quei ragazzi giocare, sempre con il sorriso, mi fa pensare che in ogni aspetto della vita possiamo, se lo vogliamo, andare oltre i nostri limiti. Un’esperienza che rifarei e consiglierei ad ogni collega.”

Gianni Balletta, condividendo il pensiero dei colleghi aggiunge un aneddoto: “Durante la finale per il quinto posto tra Italia ed Egitto, al settimo minuto del primo tempo, il numero 7 dell’Egitto è stato sostituito, era l’ultima gara della sua carriera ed hanno voluto regalargli una passerella finale. Contentissimo è stato abbracciato da compagni ed avversari, applaudito da tutti, compresi noi della terna arbitrale, Grazie a chi si prodiga per organizzare queste manifestazioni. È la conferma che un pallone sa ancora dare gioie.”

Sandro Lisi conclude rimarcando la fortuna di “aver avuto l’opportunità di scendere in campo con colleghi di esperienza internazionale, con gare arbitrate in Premier League Inglese, Prima Lega Danese o con esperienza nelle gare femminili FIFA. Il momento più toccante è stato sicuramente al triplice fischio della finalissima, vedendo le lacrime negli occhi di tutti, vincitori e vinti. Uniti in unico grande abbraccio.”

Il Comitato Regionale Arbitri della Sardegna, rappresentato dal Vice Presidente Paolo Armando Mulas ringrazia tutta la sezione di Olbia: “In particolare Serafino Ruoni e tutti gli arbitri che sono scesi in campo, rappresentando non solo la Sezione di Olbia, ma tutto il CRA Sardegna e l’Associazione in generale. Ringrazio inoltre il Presidente del Comitato Regionale della FIGC Gianni Cadoni ed il Delegato Gian Piero Pinna. Questa manifestazione fa da preambolo ai test match del comitato paralimpico e sperimentale che inizieranno a breve e vedranno impiegati gli arbitri in forza al Comitato Regionale. Personalmente posso solo confermare che questi eventi sono fonte di apprendimento e crescita. Ancora una volta è il caso di ricordare lo sport ed il rispetto delle regole uniscono, a prescindere dalla provenienza, dalla lingua parlata e dalle disabilità.”

Alberto Zaroli, Componente del Comitato Nazionale dell’AIA, ha seguito da vicino e con vivo interesse l’intera manifestazione: “La collaborazione della nostra Associazione all’attività Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale e della FISPES è una straordinaria opportunità per superare i pregiudizi e ritrovare i valori autentici dello Sport. Un grazie particolare a Serafino Ruoni, a Paolo Armando Mulas ed ai ragazzi della Sezione di Olbia.”

Non è mancata infine la proverbiale ospitalità della Sezione di Olbia, città di mare e di viandanti, sempre pronta ad accogliere a braccia aperte gli ospiti. Infatti, in occasione del raduno sezionale tenutosi il primo ottobre, al termine delle gare pomeridiane, gli arbitri delle Federazioni straniere hanno raggiunto i colleghi galluresi presso i locali sezionali per condividere con tutti gli associati un momento di convivialità ed un buon barbecue.

 

In copertina: le squadre partecipanti al Campionato

1: Sandro Lisi e Giuseppe Sanna;

2: Elena Frau e Salvatore Meloni;

3: Cristiano Tamponi e Sandro Lisi;

4: Sandro Lisi e Giuseppe Sanna prima della finalissima;

5: Gianni Balletta e Fabrizio Seu;

6: Arbitri IFCPF nella Sezione di Olbia.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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