Insieme per il confronto sulle nuove frontiere della Comunicazione dell’AIA

Insieme per il confronto sulle nuove frontiere della Comunicazione dell’AIA

CRA Calabria e Sicilia

Curare l’immagine dell’Associazione, trasferire all’esterno i suoi valori, valorizzare le potenzialità dei social media per la diffusione delle notizie. Argomenti in discussione nella riunione dei Referenti della Comunicazione dell’AIA per Calabria e Sicilia, svolta il 29 ottobre e servita per continuare a garantire efficienza e qualità all’informazione istituzionale.

Ad organizzare l’incontro i Comitati Regionali Arbitri di Calabria e Sicilia, presieduti da Franco Longo e Cristina Anastasi, per il tramite dei loro Referenti Regionali per il Sito dell’AIA e i social media: Nicholas Granata e Pierluigi Florena. La location è stata la sede della Sezione AIA di Messina, con il Presidente Massimiliano Lo Giudice che ha fatto gli onori di casa.

Si è trattato del primo incontro sulla comunicazione in presenza dopo l’emergenza sanitaria, presentato da un video che ha rappresentato la sintonia tra le due realtà arbitrali regionali. Un evento molto importante che ha avuto relatori, oltre a Granata e Florena, il Componente nazionale della Commissione Comunicazione dell’AIA Paolo Vilardi e in video collegamento Fabio Gafforini, altro Componente, e il Responsabile della Commissione, Federico Marchi.

“Oggi le attività di informazione che svolgete sono fondamentali in un’Associazione come la nostra. Siete tanti e tutti motivati. Sono sicura che farete un bel lavoro nel corso della Stagione Sportiva”. Così la Presidente CRA Sicilia ha aperto i lavori, prima di lasciare spazio al saluto del suo ‘parigrado’ della Calabria Franco Longo: “Oggi stiamo riprendendo in presenza un importante percorso; continuiamo su questa strada per migliorarci. Curiamo nel miglior modo possibile l’immagine della nostra AIA, sfruttando a dovere le nuove frontiere dell’informazione: i social”, ha detto Longo.

Pierluigi Florena e Nicholas Granata hanno quindi fatto il punto sull’andamento delle rispettive regioni, per sollecitare il confronto, avviare le attività di aggiornamento, fornire gli opportuni correttivi. “Il nostro lavoro è un viatico importante per tendere la mano al mondo esterno, che ancora ci conosce poco”, ha detto il Referente della Sicilia. Gli ha fatto eco Nicholas Granata: “Siamo un bel gruppo che lavora in perfetta sinergia e con l’obiettivo di far conoscere all’esterno i nostri valori”.

Poi il video saluto di Federico Marchi, Responsabile della Commissione: “Innanzitutto un plauso ai Presidenti CRA di Calabria e Sicilia per la sensibilità dimostrata verso il tema della comunicazione. I dati delle visualizzazioni sul Sito dell’AIA e sui nostri social testimoniano una forte crescita e ci hanno consentito di capire che la nostra realtà è sempre più attenzionata. Pertanto è importante proseguire nella formazione e l’aggiornamento dei nostri Referenti regionali e sezionali, in prima linea nel raccontare la nostra Associazione”, ha chiosato Marchi.            

Il Componente della Commissione Fabio Gafforini, sempre tramite collegamento video, si è invece soffermato sui rapporti con la stampa locale: “Sfruttiamo i canali di comunicazione del territorio: quotidiani, social media, radio e televisioni. Inviamo alle testate giornalistiche comunicati sulle nostre attività più importanti; ci faremo conoscere meglio all’esterno. Comunichiamo la nostra passione fuori dall'AIA, contribuiamo a cambiare la cultura del mondo del calcio che ci circonda”, ha detto Gafforini.

Quindi la volta del Componente della Commissione Paolo Vilardi, che ha spaziato sui nuovi canali di comunicazione dell’AIA, sui valori associativi da trasmettere all’esterno per invogliare i ragazzi a iscriversi ai corsi per arbitro, su come far interagire l’attività di redazione con i social: “Scriviamo gli articoli con i giusti criteri e arricchiamoli di quei contenuti che rendano l’idea dell’alta caratura della figura arbitrale; poi diffondiamoli sfruttando tutte le potenzialità dei social media. Ricordiamoci che la comunicazione dell’AIA è cambiata: la presenza in alcune trasmissioni degli arbitri di vertice – ha concluso Vilardi -  segnano un cambiamento epocale, che per forza di cose deve interessare anche la periferia dell’Associazione”.      

In conclusione, dopo i vari interventi dei presenti in aula e le richieste di ulteriori chiarimenti sulle nozioni trasmesse nell’intensa giornata di lavori, il significativo messaggio del Presidente della Sezione di Messina, Massimiliano Lo Giudice: “Con le vostre attività fate conoscere l’AIA all’esterno; non potete certo risolvere l’annoso problema del calo di vocazione, ma con il vostro impegno darete sicuramente un importante contributo nel reclutamento”.     

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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