La Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale punta sulla formazione

La Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale punta sulla formazione

Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale

L’attività della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale (DCPS) prosegue grazie all’unione di intenti e alla sinergia tra l’Associazione Italiana Arbitri e la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Questa collaborazione sottolinea l'importanza di unire le forze tra entità chiave nel mondo del calcio, evidenziando l’impegno condiviso verso l'inclusività e l’accessibilità nello sport.

Giovedì 22 febbraio si è svolta la call conference che ha dato avvio alle attività di formazione previste per il gruppo AIA impegnato con la DCPS. Questo primo incontro ha coinvolto i Referenti dell’organico AIA, il Direttivo della FIGC della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale e le società iscritte al Campionato. È stato un momento importante per confrontarsi facendo il punto della situazione e organizzare l’attività futura, con l'obiettivo comune di promuovere e migliorare l’attività della Divisione.

Ad aprire la riunione è stato Giovanni Sacripante Responsabile della FIGC della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. “Grazie a voi, la Divisione sta facendo passi da gigante e lo dimostrano i numeri. Abbiamo fatto cose importanti, ma questo non significa che siamo arrivati all’obiettivo. Dobbiamo fare ancora tanto. Oltre alla quantità occorre la qualità e quest’ultima si esprime e si traduce in tantissime attività che stiamo facendo come i corsi di formazione, il corso allenatori, il corso di management, gli aggiornamenti webinar medico-sanitari e tanto altro. L’AIA è uno dei nostri partner più importanti che non finiremo mai di ringraziare perché ci permette di portare avanti questo progetto con grande qualità. Per questo ringrazio tutta l’AIA, il Presidente Carlo Pacifici, il Vice Presidente Alberto Zaroli, che è un sostenitore della DCPS fin dall’inizio, e tutti i Referenti AIA”.

La parola è poi passata al Vice Presidente dell’AIA Alberto Zaroli. “Proprio perché la DCPS è diventata una realtà con grande prospettiva e che offre a tutti delle opportunità straordinarie dobbiamo lavorare per crescere ulteriormente. Con Giovanni abbiamo l'obiettivo di fare delle giornate ad hoc dedicate alla formazione non solo dei Referenti, ma anche e soprattutto degli arbitri che seguono la DCPS; la formula più semplice è quella delle call conference, ma spero si possano presto organizzare incontri in presenza. Questo serve per fare degli ulteriori passi avanti in termini soprattutto di conoscenza e di condivisione affinché possiamo essere sempre più preparati alle esigenze delle squadre e soprattutto di atleti e atlete: dobbiamo lavorare sulle capacità relazionali, sull’approccio, sulla gestione di alcune criticità che assumono connotazioni particolari in ambito DCPS”.

Zaroli ha poi risposto ad alcune domande pervenute dalle società in relazione all’applicazione e all’interpretazione di alcune disposizioni previste dal Regolamento. In seguito, il Vice Presidente ha ribadito che gli arbitri non devono affrontare le partite della DCPS con un atteggiamento di tolleranza rispetto ai calciatori con diversa abilità, ma devono scendere in campo per applicare il Regolamento, come fanno negli altri campionati federali. Tecnici e dirigenti devono fornire esempi positivi e rafforzare il loro ruolo educativo, ponendo in secondo piano le velleità agonistiche. Le partite della DCPS devono essere pervase dal senso del fair play e dell'educazione. Sul tema sono intervenuti diversi Referenti Regionali che hanno condiviso con i presenti la propria esperienza e manifestato l’esigenza di una maggiore formazione reciproca.

In conclusione della call conference, il Vice Presidente Alberto Zaroli, dopo aver ringraziato Giovanni Sacripante in rappresentanza della FIGC e tutte le persone presenti, ha affermato: “Io, il Presidente Carlo Pacifici e tutto il Comitato Nazionale crediamo in questo progetto. Per i nostri arbitri queste sono esperienze altamente formative che fanno crescere e che fanno diventare non solo arbitri migliori, ma anche persone migliori e credo che questa seconda cosa sia la più importante”.

L’incontro ha non solo rafforzato il legame tra l’AIA e la FIGC, ma ha anche evidenziato l'importanza della cooperazione per il progresso e l'espansione del calcio paralimpico ponendo solide basi per il futuro.

 

 

 

 

 

 

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
I nostri sponsor

Partner solidale

Copyrights © 2021-2024 Tutti i diritti riservati
Associazione Italiana Arbitri