La nuova Comunicazione dell’AIA: “Ridefinire l’immagine dell’arbitro”

La nuova Comunicazione dell’AIA: “Ridefinire l’immagine dell’arbitro”

CPA di Trento e di Bolzano

“Per comunicare efficacemente, l’Associazione Italiana Arbitri - un mondo dove tutti si aiutano a vicenda, dove gli arbitri di serie A si mettono a disposizione delle Sezioni per far crescere i colleghi più giovani - deve andare oltre la metafora ormai abusata e fuorviante della famiglia e presentarsi come un’Associazione viva, coesa e capace”. Le parole di Alberto Zaroli, Componente del Comitato Nazionale, hanno aperto la serata di formazione sugli obiettivi e sulle strategie della comunicazione, organizzata congiuntamente dai Comitati Provinciali Autonomi di Trento e Bolzano, che si è tenuta venerdì 14 gennaio. Anche se, a causa dell’attuale situazione pandemica, la riunione si è svolta online, essa è stata una prima occasione per i Referenti Sezionali del Trentino e dell’Alto Adige nonché per i loro collaboratori di conoscersi e analizzare le linee guida elaborate recentemente dalla Commissione Nazionale per la Rivista “L’Arbitro”, il sito web e la comunicazione, rappresentata per l’occasione dal Direttore Responsabile, Federico Marchi, e dal Componente Manuela Sciutto.

Come ha sottolineato il Presidente del CPA di Trento Giorgio Daprà, concorde con Zaroli sull’obiettivo fondamentale di cambiare l’immagine degli arbitri per valorizzarne il ruolo e favorirne il reclutamento, “una nuova strategia di comunicazione non si esaurisce con lo sviluppo digitale, ma richiede idee originali e capacità di trasmettere messaggi in maniera più efficace, intercettando il linguaggio e le aspettative dei più giovani”. Se è vero – come ha notato Angelo Liuzzi, Vicepresidente del CPA di Bolzano – che dall’inizio dell’attuale Stagione Sportiva “a livello centrale, il cambio di rotta dell’AIA è già iniziato e ha portato a una linea di comunicazione più innovativa e incisiva rispetto al passato, talvolta spettacolare”, è altrettanto vero che i prossimi mesi saranno cruciali per implementare efficacemente le linee guida a tutti i livelli.

Proprio per questo, Marchi, nel suo intervento – dopo avere illustrato la struttura della Commissione Comunicazione e gli strumenti a disposizione, come il nuovo sito, i social media che fanno leva su immagini e video, la Rivista “L’Arbitro” attualmente in fase di ripensamento, che pur mantenendo le sue impostazioni storiche diverrà uno strumento adatto ai nuovi media digitali, con un Archivio sistematico facilmente fruibile e contenuti interessanti per un pubblico più ampio rispetto al passato – ha posto l’accento sul ruolo fondamentale dei Referenti Sezionali per la realizzazione degli obiettivi prioritari della comunicazione: “Nella nostra Associazione abbiamo 30 mila storie degne di essere raccontate e i 235 Referenti sparsi sul territorio nazionale con i loro team hanno il compito di raccoglierle e divulgarle. Per farlo, c’è bisogno di responsabilità e buona volontà e sono fondamentali la formazione tecnica e la capacità di mettersi in gioco per apprendere e sviluppare standard professionali”.

L’analisi delle linee guida è stata continuata dal Componente Manuela Sciutto, che ha illustrato con numerosi esempi e consigli pratici come corredare articoli e post con immagini di buona qualità. Gli ultimi due interventi tecnici della serata sono stati affidati al Referente Provinciale di Bolzano, Matthias Kofler, che si è concentrato sui requisiti degli articoli per il sito nazionale e sull’attenzione da porre alla struttura del testo e agli aspetti lessicali e redazionali, e al Referente Provinciale di Trento, Elisa Piras, che ha riassunto le linee guida per un utilizzo coordinato dei social media, con particolare riferimento alle procedure di condivisione delle notizie.

All’incontro di formazione hanno partecipato anche i Presidenti di Sezione delle due Province, a testimonianza dell’attenzione per la comunicazione, che in questi territori è una risorsa fondamentale per il reclutamento e per la vita associativa, in presenza di specificità locali come il plurilinguismo e la perifericità delle comunità locali. Sviluppare una comunicazione efficace è essenziale per ampliare la platea di pubblico, diventando più attrattivi anche per le ragazze e per le persone recentemente arrivate sul territorio per motivi di studio o lavoro.

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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