La riunione con Alessio Saccenti: “Cadere non è un fallimento”

La riunione con Alessio Saccenti: “Cadere non è un fallimento”

Sezione di Frosinone

“Una serata che mancava da tanto tempo e in quel di Coverciano, quando è arrivato il momento di conoscere l’ospite Nazionale ho avuto la fortuna di estrarre Alessio Saccenti, giovane assistente della CAN che questa sera potrà trasmetterci tanto della propria esperienza”: così il Presidente Paolo Iaboni ha accolto Alessio Saccenti, assistente a disposizione della Commissione Arbitri Nazionale per l’incontro con gli associati della Sezione di Frosinone.

“Appena sono stato sorteggiato, ho ricevuto la chiamata dal Presidente e dovevamo vederci prima di Natale, ma con la situazione Covid abbiamo dovuto rimandare per poter organizzare questa riunione in presenza. Vi ringrazio, soprattutto perché vedo facce giovani e spero di trasmettervi qualcosa. Questa sera vorrei parlare con voi della parola “motivazione”, perché veniamo da un periodo non facile e ognuno di noi ha dovuto trovare quella scintilla dentro di sé per andare avanti”, ha spiegato Saccenti.

Alessio ha lungamente coinvolto la platea con una serie di botta e risposta: “Cos’è per voi la motivazione? C’è dice obiettivo, per alcuni è umiltà, per altri sogni o azione, anche campo e pubblico, perfino squadre e lavoro, ma anche allenamento, condivisione, famiglia, comportamento ed infine l’ultima parola ovvero ricerca. Tutto vero. Ma è importante anche il Polo di allenamento, poiché oltre per la preparazione atletica è il luogo ideale per condividere le esperienze e confrontarsi sulle squadre arbitrate e avere tra voi una sana competizione.”

L'assistente modenese ha poi proseguito: “L’errore è normale e non significa essere inferiori ed è appunto importante condividerli, non nasconderli e ripartire da dove si è caduti. Cadere non è un fallimento, lo è se si rimane fermi dove si è caduti. Io stesso sono ripartito grazie all’aiuto di varie componenti come: i miei amici, compagni ed il polo di allenamento. Inoltre, per raggiungere un buon livello bisogna purtroppo sacrificare alcune cose, ma la famiglia e il lavoro devono rimanere sempre al primo posto.”

Poi rivolge ai ragazzi la domanda: “Importanza del comportamento: cosa vogliono dire per voi queste parole?”. Dalla platea la risposta è univoca: “Rispetto”, perché la nostra Associazione è far parte di qualcosa e attenersi alle regole.

In ultimo un consiglio ai colleghi assistenti: citando Micheal Jordan, “Il talento vince le partite, ma il lavoro di squadra e l’intelligenza vincono i campionati. Gli assistenti e tutti coloro con cui uscite la domenica sono persone importanti per realizzare un’ottima prestazione a livello individuale e di squadra.”

 

In copertina, Alessio Saccenti regala la propria divisa da gara alla Sezione.

 

In fotogallery:

1. Alessio Saccenti

2. Gli associati durante la riunione

3. Saccenti con il Presidente Paolo Iaboni

4. Saccenti insieme agli associati

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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