La Sicilia arbitrale accoglie il Vicepresidente dell’AIA Alberto Zaroli

La Sicilia arbitrale accoglie il Vicepresidente dell’AIA Alberto Zaroli

Sezione di Acireale

Ci sono giornate da incorniciare e quelle vissute lo scorso 26 e 27 gennaio rientrano sicuramente tra queste. Ad Acireale la visita del Vicepresidente dell’AIA, Alberto Zaroli, ha arricchito tre avvenimenti che si sono susseguiti a breve distanza l'uno dall'altro, tutti all'interno dei locali della sezione acese.

Nella mattinata il raduno di metà campionato degli assistenti arbitrali in forza al Comitato Regionale Arbitri Sicilia guidato dal Presidente Michele Giordano e dal suo Vice Vincenzo Madonia. In serata la nona riunione tecnica della Sezione di Acireale, con relatore d'eccezione proprio Zaroli. Il 27 mattina, invece, la seconda Consulta regionale della Stagione organizzata dal CRA Sicilia, la prima di questo 2024.

Tre grandi momenti di associazionismo, in cui il Vicepresidente, accompagnato dal Componente Nazionale Michele Affinito, ha potuto constatare di persona il livello di preparazione e di organizzazione della Sicilia arbitrale. Durante la riunione con gli associati acesi, Zaroli ha aggiornato gli stessi sugli ultimi deliberati dell’AIA centrale, a partire dall’aumento dei rimborsi spesa, con effetto retroattivo a partire dall’1 gennaio 2024. Successivamente ha accennato al polverone mediatico che una nota trasmissione televisiva italiana sta cercando di suscitare, “ma senza grandi risultati”, riprendendo le parole del Presidente nazionale, Carlo Pacifici. Diventa piuttosto importante, ha incalzato il Vicepresidente dell’AIA, sentirsi parte di un'unica grande comunità da tutelare, proteggere e amare, consci del fatto che a livello culturale è cambiato poco se di fronte all'ammissione di aver commesso un errore c'è ancora qualcuno che prova a fare polemica.

Ha concluso invitando i giovani arbitri a porsi degli obiettivi, avere progettualità, fare squadra, chiedere e lavorare per costruire il proprio futuro. Un discorso che vale tanto per i ragazzi quanto per i dirigenti. Bisogna pensare alle soluzioni e non ai problemi. Lo sport è amicizia e divertimento. “Fare sport è un modo per essere vincenti, un modo per crescere, per sentirsi parte di una comunità”. Lo sport è un qualsiasi luogo dove c'è una palla. Lo sport sia vita. “Arbitrare ci ha fatto diventare persone in grado di affrontare la vita, assumersi le responsabilità, aver provato a fare la cosa giusta”, ha proseguito Zaroli, che in conclusione ha riproposto la sua citazione: “Provate sempre a fare la cosa giusta, con la certezza che avete il diritto di sbagliare. Solo dagli errori si impara. E si cresce”.  

Parole sagge che hanno trovato la piena condivisione di tutti i presenti, compresi il Componente Nazionale Michele Affinito, il Presidente del CRA Michele Giordano, i Componenti CRA, tutti i Presidenti di Sezione siciliani e gli Organi Tecnici Nazionali della regione Sicilia.

In chiusura di riunione il Presidente sezionale Salvatore Di Giovanni ha consegnato una Pergamena dell’AIA all’ingegnere Pietro Nicolosi per i suoi 60 di appartenenza all’Associazione.  

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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