La struttura del nuovo sito dell'Associazione Italiana Arbitri

La struttura del nuovo sito dell'Associazione Italiana Arbitri

Il nuovo sito ufficiale dell’Associazione Italiana Arbitri era uno dei progetti legati alla comunicazione, su cui si è lavorato nei mesi scorsi e che sarà oggetto di aggiornamenti e nuove implementazioni. Il portale che state leggendo è nato da un lavoro congiunto, sotto la visione della Presidenza AIA e del Comitato Nazionale, che ha visto unite tre Commissioni: Comunicazione, Informatica, Innovazione e Attuazione di Programma.

L’obiettivo era quello di creare un sito moderno, accattivante ed al passo con i tempi. Non c’è nulla al mondo veloce come la comunicazione e gli strumenti con i quali viene veicolata. Il primo aspetto curato è stato quello della grafica, ispirata ai siti giornalistici, calibrata sia per la versione PC sia mobile. La parte grafica ed organica è stata però studiata in parallelo con gli obiettivi sostanziali. Con il nuovo sito si vuole infatti dare grande visibilità, oltre all'attività nazionale, anche alle notizie tecniche ed associative provenienti dal territorio. I 20 Comitati Regionali/Provinciali e le 207 Sezioni italiane, sono una fonte incredibile di spunti e storie che meritano di essere raccontate. Tutto questo per mostrare sempre di più ai fruitori del sito, che a livello numerico sono ovviamente soprattutto “non arbitri”, l’attività e la ricchezza sportiva ed umana dei 30 mila associati dell’AIA. Le notizie, oltre a quelle messe in evidenza nella home page, sono suddivise in apposite sotto-categorie a seconda della loro provenienza.  C’è poi la descrizione degli organici e del radicamento dell’AIA sul territorio nazionale con i vari riferimenti e contatti.

Tutto questo lavoro viene portato avanti da 234 persone presenti in ogni angolo d’Italia. Si tratta dei 4 Componenti e dei 3 Collaboratori della Commissione Comunicazione, ma soprattutto dei 20 Referenti Regionali e dei 207 Referenti Sezionali (ai quali aggiungere anche i collaboratori interni alla Sezione). Una squadra formidabile con cui ho l’onore ed il privilegio di lavorare dal momento della mia nomina lo scorso 29 aprile. Quello dei referenti che coordinano l’attività dei vari CRA e CPA è un team che si aggiorna continuamente, attraverso incontri tematici mensili, dimostrando impegno e passione. La grande spinta è poi quella che viene dalle Sezioni, vera casa degli arbitri italiani, la cui attività è alla base nella formazione di ogni associato. Nei mesi scorsi abbiamo iniziato una serie di raduni, i primi in presenza ed i più recenti in modalità on line nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid, in cui stiamo riunendo per ogni realtà i vari Referenti sezionali. Da ognuno di loro giungono spunti per una crescita del movimento, in linea con la spinta che il Presidente Alfredo Trentalange, il Vice Duccio Baglioni e tutto il Comitato Nazionale hanno voluto imprimere al campo della comunicazione.

Molti sono i progetti dedicati a questo settore, alcuni già messi in atto ed altri in fase di studio. Sul nuovo sito è stata aperta la sezione “Parla con noi” per instaurare un canale diretto sulle tematiche che periodicamente verranno indicate, con possibilità di porre domande alle quali risponderanno dirigenti e arbitri delle massime categorie. Nei mesi scorsi si è poi data un’accelerata alla comunicazione tramite i social network, per i quali ci potranno essere a breve altre novità, e sono state studiate nuove strategie di promozione dei corsi con i video #DiventArbitro. Un altro esempio sui nuovi modi di comunicare l’attività dell’AIA è stato il raduno precampionato della CAN, raccontato tramite interviste video agli arbitri che, come fossero “inviati speciali a Sportilia”, hanno descritto le loro giornate. Proprio ieri è stata poi presentata la nomina del collega ed amico Luca Calamai come addetto stampa dell’AIA.

Il Presidente Alfredo Trentalange ha inoltre ricordato lo studio di una trasmissione sul regolamento e l’apertura verso il mondo dei Media tramite le interviste agli arbitri delle massime categorie. Come già annunciato, anche la rivista L’Arbitro è oggetto di un riflessione nella sua forma, per renderla al passo con i tempi e sempre più legata al web in modo da essere fruibile a tutti e non solo agli associati. La rivista manterrà però invariata la sua caratteristica storica legata agli approfondimenti tecnici ed alla narrazione dell’attività nazionale, regionale e sezionale.

Un lavoro quindi importante e articolato. A renderlo semplice è però la passione che spinge i 30 mila associati che, oltre a scendere in campo settimanalmente per dirigere le partite di ogni categoria, svolgono con dedizione ed impegno l’attività associativa, in questo caso anche di comunicazione. E’ quindi a tutti loro, che spesso lavorano nell’ombra e lontano dai riflettori, che rivolgo un sentito ringraziamento !

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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