La visita di Francesco Meraviglia: “Non lasciatevi abbattere dalle difficoltà”

La visita di Francesco Meraviglia: “Non lasciatevi abbattere dalle difficoltà”

Sezione di Bolzano

“I calciatori ci studiano, non dobbiamo fare errori. L’arbitro forte si mette in gioco e si prepara ai dettagli”. Con queste parole il fischietto della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B Francesco Meraviglia della Sezione di Pistoia ha aperto la Riunione Tecnica, tenuta come ospite nazionale presso la Sezione di Bolzano “M. Bregoli”.

Dopo un breve video di benvenuto che ha ripercorso la sua carriera, il fischietto toscano ha potuto riflettere su ciò che lo ha maggiormente formato lungo il percorso. Nel suo intervento ha voluto sottolineare quale sia la “ricetta per fare un buon arbitro”, da cui ognuno deve partire attraverso la propria crescita, fatta di esperienza sul campo, studio del Regolamento, volontà e un pizzico di fortuna, ricordando sempre che è fondamentale “credere in sè stessi più di quanto gli altri credano in te”. “Dopo aver appeso le scarpe da calcio al chiodo ed essere entrato nell'AIA il 31 marzo 2006 - ha affermato l’ospite - non mi sono goduto tutto come avrei dovuto in questi 17 anni. Siamo troppo concentrati sul futuro, sull'obiettivo, che ci dimentichiamo del presente”.

Nato il 2 settembre 1988, Meraviglia ha iniziato ad arbitrare per caso, seguendo le orme del padre, arbitro dilettante. Dopo essersi formato nelle categorie regionali, è approdato prima in Serie D e poi in Lega Pro nel 2016. Nel 2020 è transitato in Serie A e B e il 22 maggio 2021 ha fatto il suo esordio nella massima divisione nella partita Cagliari-Genoa.

“In ogni momento della carriera ci possono essere momenti difficili”. Ha ricordato Meraviglia agli associati della Sezione di Bolzano, aggiungendo: “Si cade sempre, anche nei momenti migliori ed è proprio nei momenti più difficili che si dimostra di essere arbitri. Godetevi questa esperienza perché vi cambierà in meglio”.

Non sono mancate poi alcune curiosità personali che Meraviglia ha voluto condividere con i fischietti presenti in aula o collegati via Zoom, come la sua iniziale sofferenza nei confronti della solitudine dell’arbitro, che si è gradualmente dissipata con l'avanzamento nelle categorie regionali e nazionali. Quando aveva 19 anni e dirigeva una partita di terza categoria, dopo circa mezz'ora, è stato insultato violentemente da un uomo di 40 anni. “Nell‘intervallo, nello spogliatoio, mi sono chiesto chi mi avesse costretto a fare l’arbitro. Poi, ho cambiato idea, sono tornato in campo e ho finito bene la gara”. Ha raccontato Meraviglia, aggiungendo: “Al termine di una partita ho anche pianto. Questo mi ha aiutato a crescere”.

Il Presidente della Sezione AIA di Bolzano, Alessandro Zamperion, ha consegnato all’ospite Meraviglia il libro che è stato creato per festeggiare i 90 anni della Sezione e che racconta la storia sezionale. “La serata è stata particolarmente utile per i giovani arbitri, soprattutto quelli del corso appena concluso, presenti al loro primo incontro”, ha concluso Zampieron.

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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