L’assistente CAN Federico Fontani: “Analizzare gli errori ed evitare alibi, veri ‘nemici’ di un arbitro”

L’assistente CAN Federico Fontani: “Analizzare gli errori ed evitare alibi, veri ‘nemici’ di un arbitro”

Sezione di Barcellona Pozzo di Gotto

“L’arbitraggio è un lungo sentiero che attraversa diversi paesaggi, sta soltanto a voi decidere se fermarvi al cipresso all’inizio della strada oppure arrivare in cima o addirittura oltre la collina sullo sfondo della campagna”. Con queste parole di forte carica motivazionale l’assistente arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B Federico Fontani ha concluso il proprio intervento presso la Sezione AIA di Barcellona Pozzo di Gotto lo scorso 21 marzo. La sua presenza come relatore è rientrata tra gli eventi del tour nelle sezioni degli associati nazionali di vertice, programmati per sorteggio dall’AIA centrale a inizio Stagione.

Accolto e presentato alla platea barcellonese dal Presidente sezionale Francesco D’Anna, Federico ha intrattenuto per più di un’ora i ragazzi e le ragazze presenti, che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di interagire con chi si è conquistato l’opportunità di scendere in campo nelle massime serie.

L’assistente della Sezione di Siena ha incentrato l’incontro sul racconto del proprio percorso arbitrale, che, come gran parte delle avventure nazionali, è pieno di soddisfazioni, obiettivi raggiunti, ma anche di momenti complicati e di cadute. Un percorso iniziato nel 2005 e che lo ha portato a scalare le categorie con dedizione ed impegno; nel 2013 arriva, infatti, lo sbarco in D e dopo soli tre anni la promozione in Serie C, nella Stagione 2017/’18, dove arbitra circa 70 gare. Cinque anni dopo l’inserimento nell’organico della Serie A e B una volta superato il Corso di Qualificazione per assistente arbitrale.

L’ospite senese ha raccontato agli associati barcellonesi senza remore e omissioni le proprie difficoltà nell’adattamento al nuovo ruolo, le sensazioni che ha vissuto a causa del cambio di prospettiva all’interno del terreno di gioco, mettendo in risalto le chiare difficoltà iniziali nell’approccio diverso ad un nuovo modo di arbitrare, più incentrato sul team work, che però gli ha permesso di debuttare in Serie A il 6 marzo 2023 in Sassuolo – Cremonese.

Un ulteriore aspetto messo in risalto da Federico Fontani è la consapevolezza dei punti di forza che ogni arbitro deve arrivare a possedere: “La forza necessaria per comprendere, metabolizzare e infine analizzare l’eventuale errore, che deve essere sempre più uno stimolo di reazione e di crescita personale su cui lavorare fisicamente e mentalmente, così da evitare alibi e scuse”, veri ‘nemici’ di un arbitro che aspira a raggiungere i propri obiettivi, che siano vicini, il cipresso all’inizio della strada, o lontani, la cima.

Al Presidente sezionale Francesco D’Anna è spettata la conclusione della serata, con un ringraziamento e uno scambio di omaggi con il relatore. È seguito un momento conviviale, consuetudine per avere un’altra occasione per rafforzare i vincoli associativi e approfittare dell’ospite per soddisfare le numerose curiosità di diversi associati.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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