L'assistente CAN Vittorio di Gioia: l'importanza dell'autodeterminazione

L'assistente CAN Vittorio di Gioia: l'importanza dell'autodeterminazione

Sezione di Pordenone

Autodeterminazione”, è questa la parola chiave usata da Vittorio di Gioia, assistente arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale (CAN), sorteggiato dall’AIA come ospite della Sezione di Pordenone. Davanti ad una nutrita platea, composta non solo da molti giovani arbitri, Vittorio ha raccontato alcuni aspetti importati della sua esperienza personale nell’Associazione e della sua crescita come arbitro nonché come uomo all’interno dell’AIA.

Un percorso che è stato frutto sia di momenti difficili, dai quali è importante sapersi sempre rialzare, sia di grandi soddisfazioni e successi, dai quali imparare e migliorarsi. Aspetti che per certi versi non sono tanto diversi da quelli che molti colleghi nelle categorie locali e regionali si trovano ad affrontare nel loro percorso arbitrale. Di Gioia ha poi aggiunto che saper conciliare arbitraggio con famiglia, lavoro o studio, è possibile, ma ci vuole grande forza d’animo, apertura al cambiamento e l’attitudine a cogliere le opportunità che la vita pone davanti.

“Avere ospite Vittorio - ha commentato il Presidente della Sezione di Pordenone, Manuel Giacomazzi - è stato un vero onore e un’occasione di grande crescita per tutti i nostri ragazzi e ragazze. Un esempio evidente di come i grandi risultati si possano raggiungere con l’impegno, la dedizione e la grande volontà”.

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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