L’assistente internazionale Giorgio Peretti ospite della Sezione di Lodi

L’assistente internazionale Giorgio Peretti ospite della Sezione di Lodi

Sezione di Lodi

Nella serata di lunedì 18 marzo si è tenuta la decima riunione tecnica della Stagione Sportiva 2023-2024 presso la Sezione “Luigi Alemanno”.

Subito ha preso la parola il Presidente Andrea Boninella che ha introdotto l’ospite della serata: Giorgio Peretti della Sezione di Verona, assistente arbitrale attivo nei Campionati di Serie A e B e nelle competizioni UEFA.

Dopo avere ringraziato per l’invito, Peretti ha iniziato la riunione confrontandosi con la platea sul motivo per cui un arbitro sia forte. “Un arbitro forte può essere affidabile, sicuro, esperto, carismatico, credibile, autorevole - ha spiegato Peretti alla giovane platea degli arbitri lodigiani - tutte caratteristiche diverse e peculiari di ciascuno che ha il proprio modo di essere in campo; ognuno di noi ha la sua forza”.

Successivamente ha raccontato la sua esperienza come arbitro effettivo, prima, e assistente arbitrale, poi, partendo dagli inizi fino ad arrivare agli importanti palcoscenici internazionali. Dal suo discorso sono emersi temi molto importanti e accattivanti che hanno suscitato grande interesse tra gli associati presenti.

L’arbitraggio è stato paragonato ad una scuola di vita, o meglio, alla vita stessa: “Ogni giorno compiamo scelte, rinunce e sacrifici. Ogni giorno vinciamo, perdiamo, facciamo degli errori e ci rialziamo. Ogni giorno come in ogni partita”.

Molto puntuale l’intervento sulla resilienza in presenza di eventi traumatici di vario tipo, come può essere un infortunio o una brutta valutazione, dalla quale si può solo e sempre imparare. Dopo essere caduti ci si può solo rialzare con la determinazione e la perseveranza: “Non mollate mai, ponetevi degli obiettivi e non smettere mai di sognare – è stato il messaggio lanciato durante la serata – andate in campo sempre con il sorriso”.

Peretti ha chiuso l’intervento lasciando ai presenti tre principi: “umiltà, coraggio e saggezza”. Al termine della riunione, anche l’associato lodigiano Enrico Maggio, che ha da poco terminato la sua carriera in campo, ha voluto condividere la propria esperienza ribadendo “quanto sia fondamentale chiedere sempre qualcosa in più a sé stessi” unito alla voglia di fare sacrifici per raggiungere i propri obiettivi.

La Riunione Tecnica si è conclusa parlando dell’importanza di vivere la Sezione, dove ci si confronta, ci si aiuta e si vive come una famiglia unita.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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