L’assistente Perrotti della CAN: “Il divertimento è l’essenza dell’arbitraggio”

L’assistente Perrotti della CAN: “Il divertimento è l’essenza dell’arbitraggio”

Sezione di Brindisi

Lunedì 28 marzo la Sezione AIA di Brindisi ha ospitato Giuseppe Perrotti, assistente arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B. Si è trattato di una lezione tecnica programmata su sorteggio dall’AIA centrale, nell’ambito del tour delle sezioni di arbitri e assistenti CAN e degli Organi Tecnici Nazionali.

Dopo l'apertura dei lavori del Presidente Giuseppe Palmisano e dell’internazionale ‘di casa’ Marco Di Bello, è stato proiettato nella gremita aula congressi un video di presentazione del prestigioso ospite, con un breve riepilogo del suo percorso arbitrale.

“Ho fortemente voluto la riunione in presenza perché, interagendo direttamente con gli associati, posso trasmettere qualcosa di importante. Il mio intervento non sarà focalizzato sul ruolo dell’assistente, ma spazierà sui vari aspetti arbitrali, compresi quelli motivazionali”, ha aperto Perrotti, il quale si è successivamente soffermato sull'importanza dell'arbitraggio: “E’ vero che è un’attività che comporta sacrifici e rinunce, ma è altrettanto vero che è la più grande scuola di formazione di vita che possa esserci, perché fa diventare uomini, prima che arbitri: l’arbitraggio è una passione che ci prende e non  va più via. Restateci sempre legati, perché può portarvi su strade inaspettate”.

Successivamente, esaminando gare da lui dirette, si è focalizzato sia sulle cose positive compiute sia sugli errori effettuati: “Gli errori ci fanno stare male, ma ci aiutano ad affrontare situazioni similari nelle gare successive. E’ impossibile non commetterne, ma bisogna lavorare tutti i giorni per prevenirli”.

Il relatore ha poi sottolineato l’importanza della conoscenza dell’ambiente dove si disputa la gara da dirigere e le squadre che si devono affrontare, perché consapevolizza sulle eventuali difficoltà ed insidie che si potrebbero incontrare. Ha continuato evidenziando l’importanza della preparazione atletica e tecnica e ha rivolto questo messaggio agli assistenti arbitrali: “Per non perdere credibilità, rimanete sempre voi stessi anche quando siete abbinati con arbitri di grande caratura ed esperienza: ricordatevi inoltre che bisogna intervenire a supporto dell’arbitro solo nei casi di reale necessità”.

”Affrontate con serenità e maturità le valutazioni degli osservatori. Fissatevi degli obiettivi, uno dopo l’altro, in modo che ogni soffitto diventi pavimento. E ricordatevi sempre che il divertimento è l’essenza dell’arbitraggio”, ha concluso Giuseppe Perrotti -

 

In Copertina:

Giuseppe Perrotti in un momento del suo intervento.

In gallery:

1: Marco di Bello mentre presenta l’ospite.

2: Video della carriera di Perrotti.

3: Gli associati brindisi in un momento dell’intervento di Giuseppe Perrotti.

4:Il Presidente Palmisano nel saluto finale.

5: Il Presidente Palmisano consegna a Perrotti la maglia di allenamento degli arbitri brindisini.

6: Giuseppe Perrotti consegna al Presidente Palmisano una sua maglia.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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