L'Associazione Italiana Arbitri aderisce all'iniziativa per la lotta contro l’antisemitismo nel calcio

L'Associazione Italiana Arbitri aderisce all'iniziativa per la lotta contro l’antisemitismo nel calcio

L'Associazione Italiana Arbitri aderisce all'iniziativa per la lotta contro l’antisemitismo nel calcio, oggetto di una dichiarazione di intenti sottoscritta al Viminale che ha l’obiettivo di rafforzare le azioni di contrasto al fenomeno, intervenendo con iniziative che coinvolgono le Istituzioni, i tesserati e le tifoserie.

Nel documento (allegato a fondo articolo), accanto ad attività di sensibilizzazione e comunicazione sulle tematiche dell’antisemitismo - organizzazione di visite al Binario 21 (vedi foto) e in altri “luoghi della memoria” per tesserati e tifoserie, collaborazioni con media e social network – sono previste azioni concrete, tra le quali l’inserimento nel codice etico delle società di un riferimento esplicito alla definizione di antisemitismo elaborata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), l’impegno a non assegnare ai giocatori la maglia con il numero “88”, l’interruzione della partita al verificarsi di cori, atti ed espressioni di stampo antisemita, il rigoroso rispetto dell’assegnazione nominale del posto negli stadi.

L'AIA darà ampia diffusione al decalogo trasmettendolo a tutte le proprie 207 Sezioni presenti sul territorio e si impegna ad inserire nel proprio codice etico quanto previsto al punto 1 del decalogo. L'Associazione Italiana Arbitri si dichiara disponibile a collaborare con la FIGC e le Componenti Federali per l'attuazione di tutte le iniziative che si vorranno intraprendere per rafforzare la lotta contro l'antisemitismo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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