Lezione di Kevin Bonacina: “Fatevi trovare pronti a gestire anche l’inimmaginabile”

Lezione di Kevin Bonacina: “Fatevi trovare pronti a gestire anche l’inimmaginabile”

Sezione di Sapri

Nella riunione tecnica dello scorso 19 marzo la Sezione AIA di Sapri ha avuto relatore l’arbitro di Serie A Kevin Bonacina di Bergamo.

Dopo i saluti introduttivi del Presidente di Sezione Francesco Tulimieri, la lezione è entrata subito nel vivo con l’intervento a sfondo motivazionale del relatore: “Per poter fare l’arbitro bisogna innanzitutto capirne di calcio giocato, in qualunque categoria. Per essere degli arbitri credibili bisogna essere sicuri di sé stessi e affinché ciò accada bisogna che tutte le Componenti del calcio li aiutino a crescere non caricandoli di ‘io’ immaginari e irraggiungibili. Il sovraccarico o, viceversa, la sottovalutazione può portare a crolli e sconfitte”.

Ed ancora l’ospite: “La più bella vittoria non sarà mai forte quando la peggiore delle sconfitte. Una frase apparentemente sconfortante ma tutti sanno che l’errore è intrinseco nell’essere umano: inciamparci diventa inevitabile, anche se comporta delusione, ma sta al singolo rialzarsi e fare tesoro di quella brutta parentesi. Tutto ciò anche grazie alla Sezione e ai colleghi che ne fanno parte. Dunque bisogna imparare a cadere!”.

Dopo questa prima fase introduttiva, l’arbitro di Serie A ha sottolineato le caratteristiche peculiari alla base dell’essere arbitro: “L’arbitraggio è una passione che va coltivata ed alimentata con razionalità affinché sia da cornice ai pilastri importanti della vita. Imparate ad essere professionali fin dai primi passi in Sezione, saprete così affrontare nel modo giusto le situazioni che vi si presenteranno lungo il vostro cammino. L’arbitraggio non è sacrificio per chi lo pratica, ma per chi ci circonda; non può esserci sacrificio per una passione che ci fa divertire. Quindi è fondamentale dare importanza agli affetti che si privano della nostra presenza per sostenerci in ogni istante. In campo ricordatevi di non essere mai autoritari, ma autorevoli: è necessario mantenere un comportamento consono nei confronti di tutti, dai quali però non si deve tollerare alcuna forma di mancanza di rispetto”.

Poi l’ospite ha rivolto un messaggio ai giovani colleghi dell’Organo Tecnico Sezionale: “I giovani arbitri, linfa dell’Associazione, devono vivere l’arbitraggio come la vita di tutti i giorni, ponendosi sempre nuovi obiettivi senza perdere di vista direzione e priorità, elementi che tracciano differenze fondamentali nel percorso. Sappiate che ogni qualvolta si indossa la divisa si sta rappresentando l’Associazione; pertanto, un errore comportamentale commesso dal singolo non viene legato all’individuo stesso, ma all’intera classe arbitrale; vi esorto dunque a gestire il ‘potere’ che la divisa ci dà con grande responsabilità”.

Ed infine l’arbitro bergamasco si è soffermato su due temi a lui molto cari: il rispetto e la preparazione: “Essere responsabili significa avere rispetto; per volerlo, dovete darlo, e non siate mai protagonisti; quanto alla preparazione, invece, cercate il più possibile di essere ‘preparati’: fatevi trovare sempre pronti a gestire anche l’inimmaginabile, senza mai accampare scuse, ma trovando sempre soluzioni credibili, per voi stessi e per gli altri”.

Al termine dell’intervento, dopo un caloroso applauso, il Presidente Tulimieri ha omaggiato l’ospite per la sua gradita presenza ringraziandolo, altresì, per la bellissima serata trascorso insieme a tutti gli associati sapresi ricca di spunti motivazionali.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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