Lezione di Paolo Valeri: “Grande capacità di sacrificio e umiltà per puntare in alto”

Lezione di Paolo Valeri: “Grande capacità di sacrificio e umiltà per puntare in alto”

Sezione di Ariano Irpino

Lo scorso 9 maggio la Sezione di Ariano Irpino ha ospitato, in videoconferenza, l’arbitro internazionale Paolo Valeri, che ieri sera ha diretto la gara di finale della Coppa Italia.

Dopo i saluti di rito del Presidente Sezionale Francesco Grasso, la parola è subito passata al fischietto romano che ha così dato inizio alla sua riunione tecnica: “Autorevole, rigoroso, tempestivo e professionale, in una parola: arbitro”. Partendo dalle emozioni che lo hanno accompagnato dai campi di periferia a quelle che vive sui campi nazionali ed internazionali, Valeri ha parlato alla platea delle più importanti caratteristiche di un direttore di gara: influenza, team work, comunicazione, decisione, management, organizzazione, visione, etica, motivazione e responsabilità.

“Queste sono tutte le doti che deve avere un arbitro, unitamente alla preparazione atletica e a un’adeguata conoscenza del regolamento. Ma ricordate: per poter arrivare a grandi livelli nell’arbitraggio bisogna lavorare duramente, avendo una grande capacità di sacrificio, ma soprattutto l’umiltà e la consapevolezza di ammettere i propri errori ed imparare da essi”.

Così Valeri alla platea prima di chiudere il proprio intervento con una massima del compianto Stefano Farina: “Quando inizi a vedere le partite con gli occhi dell’arbitro, ti cambia la visuale per sempre”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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