Lezione motivazionale dell’assistente di Serie A Nicolò Cipriani: “Un arbitro umile cresce”

Lezione motivazionale dell’assistente di Serie A Nicolò Cipriani: “Un arbitro umile cresce”

Sezione di Paola

“Quando c’è una meta anche il deserto diventa strada”. Vecchio proverbio tibetano che ha tracciato la carriera dirigenziale di Stefano Farina, mostrato lo scorso 21 marzo a fini motivazionali agli arbitri della Sezione AIA di Paola dall’assistente di Serie A Nicolò Cipriani, al culmine di una lezione che l’ha visto unico relatore. Si è trattato di uno degli eventi rientranti nel tour delle sezioni di arbitri e assistenti di vertice, programmati dall’AIA centrale per sorteggio a inizio Stagione.

Niente tecnica, ne è stata fatta abbastanza in questa Stagione che volge al termine. Una volta accolto e presentato alla platea dal Presidente sezionale Marco Maiorano l’ospite ha preferito trasmettere stimoli nel suo intervento. Nove i suoi punti cardini dell’arbitraggio illustrati e commentati ai ragazzi, partendo da quel pizzico di ‘follia’ necessaria a svolgere un ruolo così importante, che fa assumere tante responsabilità agli associati già in età adolescenziale. Secondo punto lo ‘studio’, la preparazione tecnica, l’acquisizione delle competenze che contribuiscono a rendere credibile il direttore di gara. Poi c’è la ‘Sezione’, luogo di confronto e aggregazione, definita da Nicolò “nido protettivo di un arbitro”, seguita dalla ‘famiglia’: “E’ importante il supporto dei propri cari, che non ci fanno pesare la frequente lontananza dai casa per i nostri impegni sportivi”, ha aggiunto l’assistente della Sezione di Empoli.

Ed ancora: ‘sudore’ e ‘sacrificio’, ovvero l’allenamento e il duro lavoro per ottenere risultati, che per forza di cose fa a rinunciare qualcosa, ma ciò è fondamentale se si vuole continuare a essere ambiziosi.

Altri punti cardini della rappresentazione sull’arbitraggio di Nicolò, la ‘fortuna’, che quando passa bisogna farsi trovare comunque pronti, e le ‘emozioni’, quelle positive che incentivano ad andare avanti e quelle negative generate da prestazioni non buone che devono essere superate con tanta voglia di riscatto: “La tristezza di un fallimento deve essere momentanea, perché fa parte di un percorso. Ricordiamoci poi che l’ansia è positiva se trasformata in fame di far bene”.

Nono ed ultimo punto, ‘l’umiltà’: “Un arbitro umile cresce”.

Hanno concluso la serata il saluto del Presidente regionale Franco Longo, associato paolano, e lo scambio di omaggi tra il Presidente sezionale Marco Maiorano e il relatore. E’ seguito un convivio, come consuetudine altra occasione per rafforzare i vincoli associativi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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