L'internazionale Meli: "L'arbitraggio è fatto di sacrificio e serietà"

L'internazionale Meli:

Sezione di Nuoro

Ancora una volta la Sezione di Nuoro si è resa protagonista di una serata di formazione e crescita collettiva, grazie all’incontro con un ospite d’eccezione, Filippo Meli.

Meli, 45 anni, in forza alla Sezione di Parma, dal 2009, dopo un lungo percorso da arbitro conclusosi alla CAN C, ha trovato uno spazio sempre più importante sui campi prima nazionali della CAN  e dal 2015 anche sui campi internazionali, come assistente arbitrale.

La riunione si è tenuta in videoconferenza con l’ospite connesso dalla propria casa, la maggior parte degli associati nei locali sezionali per poter assistere al collegamento e ospiti delle altre Sezioni sarde online. Nonostante ciò, la risposta degli associati sardi è stata massiccia e la platea pronta ad ascoltare l’arbitro parmigiano è stata vasta oltre le aspettative.

La sessione è iniziata, come da programma,  con i saluti del padrone di casa, il Presidente della Sezione di Nuoro, Giuseppe Bertulu, che ha brevemente introdotto l’ospite e ha salutato i presidenti delle Sezioni di Alghero e Cagliari, collegati in video. Bertulu ha poi lasciato campo libero a Filippo Meli che da quel momento ha intrattenuto i presenti per circa due ore.

“Cerco una conversazione e un confronto con tutti i presenti, mi piacerebbe sentire le vostre opinioni”: con queste parole Meli ha dato inizio al suo intervento definendo quello che sarebbe stato il leitmotiv di tutta la riunione, un dialogo aperto, diretto e sincero da parte di un collega esperto rivolto in particolare ai giovani arbitri presenti.

La condivisione di alcune foto è stata spunto di riflessione per la riunione, una maniera semplice e diretta per coinvolgere i presenti e mostrare attraverso poche, semplici immagini il percorso di Meli stesso, da quando agli inizi calcava i campi della provincia emiliana sino al prestigiosissimo palcoscenico della Champions League e mentre le immagini scorrevano in primo piano, la sua voce in sottofondo ripeteva orgogliosamente “ Sono un ragazzo come voi, che ha mosso i primi passi nell’arbitraggio a 15 anni per puro caso”.
Meli ha interrogato, provocato e stuzzicato la platea per cercare di smuovere e motivare tutti i presenti mettendoli di fronte ai grandi interrogativi che tutti i giovani arbitri prima o poi si pongono.
La volontà, nelle parole di Meli, era evidenziare le caratteristiche fondamentali che ogni persona che si approccia al mondo dell’AIA dovrebbe avere, ponendo in particolare l’accento sul profondo significato di sacrificio e serietà. Non sono mancati aneddoti e racconti di tutte le esperienze passate sui campi in tanti anni di tessera, per poter spiegare in maniera chiara e diretta come grazie all’impegno e al sacrificio si possa arrivare lontano.

“Tutti possono arrivare in Serie A?”: è stata questa la domanda più discussa della serata, una provocazione senza dubbio, ma anche una riflessione offerta ai presenti, un invito a ragionare sul valore del sacrificio e dell’impegno nel raggiungimento dei propri obiettivi.
Come più volte ribadito nel corso della riunione, tale riflessione non va solo applicata al campo e all’arbitraggio, ma vale nella quotidianità dei singoli.
“L’arbitraggio è una scuola di vita - ha sottolineato Meli -, la capacità di combattere contro le difficoltà, di organizzare il vostro tempo e saper sfruttare le vostre risorse sono competenze che vi accompagneranno nella quotidianità”.
Tesi che è stata sostenuta vigorosamente anche da Roberto Branciforte, Vice Presidente del Comitato Regionale Sardegna, che con l’ospite ha condiviso il percorso da arbitro in CAN C, ricordando insieme al collega quanto l’esperienza data dagli anni sul campo lo abbia aiutato nella sua crescita personale.

La chiusura finale è spettata al Presidente Bertulu che ha ringraziato profondamente l’ospite per gli spunti e la motivazione trasmessa ai giovani arbitri: a ciò ha risposto Meli sottolineando come il suo obiettivo fosse anche solo “far venire un po’ di voglia e passione in più a un ragazzo che uscirà ad arbitrare domenica prossima”.

In copertina: Filippo Meli durante la riunione

 

In fotogallery:

1: il Presidente Bertulu saluta l’ospite prima di iniziare la riunione

2: gli associati di Nuoro collegati per ascoltare Filippo Meli

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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