Livio Marinelli ospite della Sezione di Chioggia

Livio Marinelli ospite della Sezione di Chioggia

Sezione di Chioggia

Lunedì 20 novembre si è tenuta la quinta Riunione Tecnica Obbligatoria per gli arbitri chioggiotti: ospite della serata Livio Marinelli della Sezione di Tivoli (RM). La riunione è iniziata al termine dell’allenamento al Polo sezionale condotto e svolto dall’ospite al fianco degli associati.

Dopo le notizie del Presidente sezionale Michele Rosteghin, Livio Marinelli è stato presentato alla platea: arbitro effettivo della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B, inizia la sua carriera nel 2002 all’età di 18 anni e ad oggi ha all’attivo la direzione di 83 gare in Serie B e di 41 in Serie A.

L’ospite dopo aver preso la parola si è soffermato su dei consigli utili per superare le difficoltà. Egli ha affermato che “nulla avviene per caso” e il lavoro svolto per uscire da periodi difficili è fondamentale: "Le difficoltà rafforzano la mente come la fatica rafforza il corpo” ha detto Marinelli citando Seneca. 

I punti fondamentali toccati da Livio Marinelli sono stati la forza mentale: “È importante gestire le emozioni e i pensieri con il giusto atteggiamento” e l’essere consapevoli delle proprie capacità.

Marinelli ha inoltre ricordato: “Bisogna essere autocritici ripensando e rivedendo la gara. Molto utile è il confronto con i colleghi arbitri e con l’Organo Tecnico per lavorare su sé stessi. È importante non sentirsi mai arrivati. L’obbiettivo deve essere quello di arbitrare nel modo corretto una gara alla volta. Pertanto, è necessario fare bene le cose semplici concentrandosi sull’aspetto tecnico e atletico”.

Importante è anche agire immediatamente. “Perdere tempo sterilizza i pensieri: il modo migliore di reagire è quindi lavorare nell’immediato alle strategie da adottare, senza sconforto e demoralizzazione, rimanendo consapevoli che comunque ci vorrà tempo per migliorare la situazione. Inoltre, - ha proseguito Marinelli - va affinata la capacità di perseverare perché i risultati non sono immediati”.

Un ultimo spazio è stato concesso alla capacità di saper soffrire perché “Alcune sconfitte sono necessarie e fisiologiche. La differenza è nel come si esce dalle difficoltà per non commettere più gli stessi errori” ha detto Livio Marinelli.

Prima dei consueti omaggi e saluti, l’arbitro di Tivoli ha citato una frase tratta dal libro “Devo perché posso” di Simone Moro: “Il fallimento è parte del successo, chi evita il fallimento evita anche il successo”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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