Matteo Marani al Raduno della CAN C: “Mi sento uno di voi: siete un laboratorio di formazione”

Matteo Marani al Raduno della CAN C: “Mi sento uno di voi: siete un laboratorio di formazione”

CAN C

“Il valore dello spettacolo calcistico che la Serie C può proporre passa anche attraverso le vostre decisioni e quindi la vostra formazione tecnica: per questo motivo siete una componente fondamentale del Campionato e proprio la CAN C è il laboratorio di formazione per gli arbitri del futuro”: è con queste parole che il Presidente della Lega PRO Matteo Marani ha aperto il suo intervento a Cascia. “Mi sento uno di voi, nutro un forte senso di affetto nei confronti del mondo arbitrale e mi posiziono fermamente dalla vostra parte perché siete una figura di garanzia del rispetto delle regole. Siete professionisti ben preparati, pronti ad affrontare con responsabilità e giudizio il campionato”, ha detto Marani sottolineando l’importanza di fare rete dando anche valore al dialogo tra calciatori, club e la componente arbitrale per il bene del calcio. “Il livello tecnico quest’anno sarà molto più alto, ma non va dimenticato di agire per innalzare anche il valore culturale del nostro mondo. L’etica nell’agire permette di superare al meglio anche gli errori: vedo formarsi una squadra di valore che ricoprirà una funzione fondamentale che tutti devono sempre rispettare e comprendere” ha concluso Matteo Marani ricevendo dall’arbitro internazionale Silvia Gasperotti una divisa di gara autografata da tutto l’Organico della CAN C.

Il Segretario generale della Lega PRO Emanuele Paolucci ha portato il suo saluto ai presenti dicendo che “La Lega è profondamente riconoscente nei vostri confronti per la professionalità e le qualità messe a disposizione sui terreni di gioco per consentire a tutti di poter godere di uno spettacolo di alto livello”.

Il Componente del Comitato Nazionale Antonio Zappi ha voluto sottolineare l’importanza di continuare il percorso di valorizzazione della classe arbitrale: “L’impegno che giorno dopo giorno dimostrano arbitri e assistenti va maggiormente valorizzato anche sotto l’aspetto economico essendo ormai anacronistiche le indennità percepite per dirigere gare professionistiche e di importante livello sia sportivo sia mediatico”.

“Il percorso di crescita che stiamo portando avanti mira a garantire strumenti tecnici sempre più all’altezza delle gare che la CAN C è chiamata a dirigere - ha detto Maurizio Ciampi rimarcando l’importanza di continuare a lavorare con spirito collaborativo -. In questi giorni di stage si stanno affinando le basi tecniche e atletiche per affrontare al meglio la stagione: la vicinanza della Lega PRO per noi è importante perché ci aiuta a lavorare con ancor maggiore consapevolezza”.

Sull’importanza del dialogo e della comunicazione tra arbitri e società sono intervenuti Duccio Baglioni e Fabrizio Ernetti, Componenti della Commissione per i rapporti con le società e per la formazione degli addetti agli arbitri. “Nasce questo nuovo progetto a supporto dell’attività arbitrale - ha spiegato Duccio Baglioni -. La decisione di estendere il lavoro anche alle società di Serie C permette di ridurre le distanze tra arbitri e società”. Fabrizio Ernetti ha quindi ribadito che “Questa nuova iniziativa si proporrà al vostro fianco per tutelare la figura arbitrale e spiegare alle società alcune vostre decisioni”.

Nel corso della giornata di stage, dopo i test di verifica atletica per il primo gruppo di assistenti, i lavori tecnici sono proseguiti con l’analisi di alcuni episodi in materia del cosiddetto “seriousness”: “Non rimanete indifferenti davanti a giocate fallose sopra le righe” ha detto Maurizio Ciampi. Il Componente Nicola Giovanni Ayroldi ha analizzato alcuni filmati spiegando che “Vanno attenzionati soprattutto i comportamenti conseguenti alla frustrazione per aver perso il pallone dimostrando capacità di concentrazione e atletiche in tutte le fasi della partita”.

Il Responsabile della CON Professionisti Riccardo Tozzi ha condiviso con i presenti alcune linee guida che verranno illustrate agli osservatori nel corso dell’imminente stage che si terrà nei prossimi giorni a Cascia: “Agli osservatori verrà richiesta la capacità di allargare la forbice valutativa non limitandosi ad analizzare principalmente gli episodi, ma approfondendo anche la gestione della gara - ha spiegato Riccardo Tozzi -. La capacità di lettura della gara deve essere svincolata dalla valutazione del singolo episodio. L’osservatore deve dimostrare la capacità di contestualizzare la difficoltà valutativa della decisione”.

Al termine dei lavori tecnici in aula, i presenti allo stage hanno incontrato il sindaco di Cascia Mario De Carolis. Insieme al Priore e alla Badessa del Monastero di Santa Rita da Cascia, il gruppo di arbitri e assistenti ha fatto visita al Santuario.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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