‘Miglioramento della Prestazione Atletica Globale’, convegno col Modulo Biomedico e il Vicepresidente AIA Zaroli

‘Miglioramento della Prestazione Atletica Globale’, convegno col Modulo Biomedico e il Vicepresidente AIA Zaroli

Sezione di Catanzaro

Il 17 giugno si è svolto, presso la sala convegni del Comitato Regionale Calabro LND, il IV Convegno di Medicina dello Sport, organizzato dalla Sezione “Antonio Gualtieri” di Catanzaro, con il supporto del Modulo Biomedico del Settore Tecnico dell’AIA e in collaborazione con l’Università ‘Magna Graecia’ di Catanzaro. Gli altri enti patrocinanti sono stati il Comune di Catanzaro (Città Europea dello Sport 2023), l’Ordine degli Ingegneri di Catanzaro, il Comitato Regionale LND, l’AVIS Provinciale di Catanzaro ed il Comitato Regionale della Croce Rossa Italiana.

All’importante assise scientifica, moderata dal Componente della Commissione Comunicazione dell’AIA Paolo Vilardi, ha preso parte il Vicepresidente dell’AIA Alberto Zaroli. I relatori d’Eccezione sono stati Antonino Cotroneo, Pasquale Fedele ed Evanio Marchesani, Responsabile e Componenti del Modulo Biomedico del Settore Tecnico dell’AIA; Fabrizio Perroni, Metodologo di allenamento dell’AIA; Teresa Iona, docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Magna Grecia di Catanzaro.

Il Presidente sezionale Francesco Zangara ha fatto gli onori di casa, porgendo i saluti agli illustri relatori ed alla numerosa platea, composta, per la maggioranza, dagli studenti della Facoltà di Scienze Motorie dell’ateneo catanzarese.

I partecipanti al convegno hanno ricevuto, altresì, i saluti delle autorità politiche cittadine intervenute e delle istituzioni sportive calabresi, le quali si sono congratulate con la Sezione di Catanzaro, per l’importante e prestigioso evento organizzato.

Il primo relatore Pasquale Fedele, associato catanzarese e Componente del Modulo Biomedico AIA, dopo aver ricordato che il concetto di salute non è limitato all’assenza di malattia dell’individuo, ma si riferisce al totale benessere psico - fisico della persona, nella sua relazione magistrale ha illustrato sinteticamente gli argomenti che sarebbero stati oggetto delle relazioni, dei relatori, tutte incentrate sul tema del ‘Miglioramento della Prestazione Atletica Globale’.

Antonino Cotroneo, Responsabile del Modulo Biomedico AIA, ha svolto un’interessante relazione sulla gestione dello stress, soffermandosi sulla capacità di attenzione e sull’allenamento della concentrazione.

Il relatore ha evidenziato tale passaggio: l’evento stressante stimola, nella persona che riesce a gestire lo stress, l’organismo a fornire una risposta adeguata alla circostanza.

Il dottor Cotroneo ha chiuso la sua brillante relazione con richiami ad interessanti libri, su cui approfondire le tematiche oggetto del suo intervento.    

Evanio Marchesani, l’altro Componente del Modulo Biomedico dell’AIA presente, ha illustrato le certificazioni in materia di attività agonistica, sottolineando che l’Italia, dal punto di vista della prevenzione della medicina sportiva, è stata la prima al mondo ad introdurre una normativa all’avanguardia per la pratica sportiva al livello agonistico. Sempre il dottor Marchesani, in collaborazione con un rappresentante dell’AVIS e un infermiere del 118, ha simulato un intervento di emergenza con l’ausilio di un defibrillatore su un manichino.      

Fabrizio Perroni, Metodologo di Allenamento AIA, dopo aver trattato argomentazioni inerenti la condizione atletica, ha offerto in visione all’interessata platea alcuni filmati, in cui è stata fornita la dimostrazione plastica e pratica della corsa dell’arbitro di calcio durante una partita di Serie A.

Il relatore, inoltre, ha illustrato, in anteprima assoluta, un importante studio effettuato, tramite l’ausilio del Gps, sulla prestazione atletica degli arbitri del campionato della massima serie

Analizzati i risultati di oltre 165 partite, sono emersi i seguenti ed interessanti dati: l’arbitro adotta dalle tre alle quattro decisioni ogni minuto della gara; il direttore di gara, per ben 1268 volte, durante la partita, cambia attività e direzione e corre tra i nove e gli undici chilometri ad alta intensità.

Il professor Perroni, sulla scorta di questi dati oggettivi, ha illustrato le tecniche di allenamento, per consentire all’arbitro di rispondere, in maniera adeguata, allo sforzo sopra illustrato.   

La docente dell’università di Catanzaro Teresa Iona ha relazionato su un tema molto affascinante: “La Performance Arbitrale – Modello Bio – Psico – Sociale”, in cui sono stati analizzati, dal punto di vista scientifico, le qualità e le caratteristiche di un arbitro di calcio, soffermandosi, tra l’altro, sulla capacità della lettura della partita, nonché sulla rappresentazione e conoscenza del corpo dell’atleta – arbitro.  

Alberto Zaroli, dopo aver ascoltato con interesse tutti i relatori, ha concluso i lavori del convegno, ricordando che l’AIA ha acquistato 207 defibrillatori, che saranno donati a tutte le Sezioni, e, dal prossimo settembre saranno riorganizzati corsi di formazione, affinché ogni Sezione abbia tre operatori qualificati per l’uso del defibrillatore.

Il Vicepresidente dell’AIA, rispondendo alle domande degli studenti universitari presenti in sala, ha ribadito un concetto a lui caro, ovvero bisogna accettare le sfide e guardare, con fiducia, al futuro.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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