Milano Football Week, il Presidente Carlo Pacifici: "I nostri arbitri sono dei piccoli eroi di cui essere orgogliosi”

Milano Football Week, il Presidente Carlo Pacifici:

I nostri arbitri sono dei piccoli eroi di cui essere orgogliosi”. Lo ha detto il Presidente dell’AIA Carlo Pacifici, durante l’incontro pubblico alla Milano Football Week, organizzato dalla Gazzetta dello Sport, dedicato al mondo arbitrale. L’evento si è svolto presso l’Anteo – Palazzo del Cinema ed ha visto la partecipazione anche del Responsabile della CAN Gianluca Rocchi e dell’arbitro internazionale Maria Sole Ferrieri Caputi. In sala erano inoltre presenti il Vice Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Alberto Zaroli, il Presidente del Comitato Regionale della Lombardia Emilio Ostinelli e diversi giovani arbitri di Milano e dintorni.

Gli arbitri dirigono 13 mila partite ogni settimana, per un totale di circa 600 mila l’anno – ha aggiunto Pacifici - Il nostro organico è cresciuto negli ultimi due anni di 3 mila unità. Gli arbitri portano un messaggio di giustizia e di pace sui terreni di giuoco. Sono ragazzi e ragazze che rappresentano una parte importante della nostra gioventù”.

Fare l’arbitro rappresenta un modo diverso di fare sport e vivere il calcio – ha aggiunto Gianluca Rocchi - Avere la forza di decidere ed assumersene la responsabilità, fanno dei giovani arbitri delle persone speciali”.

Iscrivermi al corso e diventare un arbitro è stata una delle scelte migliori della mia vita – è intervenuta Maria Sole Ferrieri Caputi - Le ragazze ora, grazie al lavoro portato avanti da Katia Senesi e Carina Vitulano, hanno tutti gli strumenti necessari per potersi formare e lavorare sui propri obiettivi”.

Durante il dibattito, moderato dal vicedirettore della Gazzetta dello Sport Stefano Agresti, si è poi parlatro anche di violenza e del doppio tesseramento. “Il contrasto alla violenza sugli arbitri è al primo posto – ha specificato il Presidente dell’AIA - La Federazione è stata di grande supporto con il recente inasprimento delle sanzioni. Si tratta di un aspetto culturale che deve vederci tutti uniti nell’isolare i violenti. Il calcio è divertimento, condivisione e anche accettazione delle regole”. E sul doppio tesseramento, che in questa Stagione Sportiva ha già interessato oltre 550 associati, ha aggiunto: “I calciatori portano da noi la loro cultura calcistica e gli arbitri diffondono nelle società la cultura delle regole – ha detto – Questo è importante perché rappresenta una crescita reciproca”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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