Pacifici alla CAN 5: “Tutelare l’arbitro significa tutelare il Calcio. La violenza è una piaga: l’AIA vuole risolverla”

Pacifici alla CAN 5: “Tutelare l’arbitro significa tutelare il Calcio. La violenza è una piaga: l’AIA vuole risolverla”

CAN 5

È Tirrenia la sede scelta dalla CAN 5 per il Raduno di metà Campionato: in due turni, la Commissione guidata dal Responsabile Franco Falvo incontrerà tutto l’Organico per l’aggiornamento tecnico in vista della seconda metà di Stagione. 


“Meritate di essere qui. Grazie perché ci siete, grazie perché lo fate, grazie per come lo fate – esordisce proprio Falvo -. Il compito dell’arbitro non finisce sul terreno di gioco, vogliamo che voi trasferiate nella vita di tutti i giorni l’essere arbitro. Per fare gruppo c’è bisogno di grandi tecnici, certo, ma soprattutto di grandissimi uomini: lo facciamo noi come CAN 5, insieme alla CAN 5 Elite e alla CON 5. Lo fa insieme a noi il Comitato Nazionale”. 


Insieme a Falvo i Componenti Ferruccio Barbuto, Antonio Gallo, Salvatore Lombardo, Antonio Mazza, Francesco Peroni, Andrea Sabatini, Tito Stampacchia e Claudio Zuanetti.
Dei Componenti della CAN 5 però uno è assente: è Roberto Fichera, che sta combattendo una personale battaglia. Non da solo, e con coraggio: quello, misto a commozione, che traspare dal collegamento in videocall dalla stanza di ospedale dove si trova. “Sono lì con voi – esordisce Fichera tra gli applausi dei presenti-.  Grazie al Presidente Carlo Pacifici e all'AIA per aver firmato un protocollo con l'AIL, l’Associazione Italiana per la lotta contro la Leucemia - La nostra passione è quella che in questo momento ci sta salvando la vita, la passione è determinante, come ha detto il maestro Giovanni Allevi dal palco del Festival di Sanremo l’altra sera. L'AIA – dice mostra la polo che indossa in ospedale - è il nostro faro”. 


“Sono vicino a Roberto in quella che è la partita più importante della sua vita: lo siamo tutti come AIA – dice il Presidente Carlo Pacifici -. Nell’arbitraggio sono importanti i risultati, le mete, ma anche il viaggio e le persone con le quali lo si condivide: sono uomini e donne seduti vicini a noi e che ci arricchiscono come individui”. Il Presidente ha poi voluto commentare quanto l’attenzione mediatica ha catalizzato sull’AIA nelle ultime settimane: “Con grande amarezza vedo attacchi all'interno del mondo del calcio alla nostra Associazione. Non possiamo essere attaccati da chi parla di noi incappucciato: i nostri associarti sono tali perché ci mettono quotidianamente la faccia, e mai nessuno di noi potrà dire “Sto parlando per tutelare il mio lavoro”. Questa Associazione non è rappresentata dal Presidente, ma da voi, che scendete in campo ogni settimana, da voi che ci mettete la faccia portando sui campi di tutta Italia i valori e il nome dell'AIA”.
Dopo aver ricordato Andrea Lastrucci, per le qualità tecnica e umane, Pacifici ha parlato di come viene vista l’AIA a livello internazionale: “Questa associazione vista dall’esterno rappresenta un'eccellenza a livello internazionale, anche nel futsal. Nessuna Federazione ha un'organizzazione straordinaria come la nostra, con un Settore Tecnico come il nostro”.
“La dialettica fa parte della nostra Associazione: ma se vogliamo bene a questa associazione dobbiamo remare tutti dalla stessa parte, e fare squadra nel momento in cui c’è qualche difficoltà, ergersi contro chi vuole abbatterla da fuori per interesse personale. E lo dobbiamo fare assumendoci le nostre responsabilità – ha ribadito Pacifici -. I problemi ci sono e siamo qui per risolverli: l’adeguamento dei rimborsi, un piccolo passo certo, ma se si vogliono raggiungere i traguardi bisogna farlo un po’ alla volta. Un altro grave problema è la violenza contro gli ufficiali di gara, messa in atto il più delle volte da tesserati, in un mondo che predica valori importanti come l’amicizia e il divertimento, ma dove c’è qualcuno che crede che la sopraffazione sia la soluzione. L’AIA si mette a disposizione di tutte le istituzioni del mondo dello Sport e non solo per risolvere quella che è una piaga. Fa più notizia un calciatore in Serie A oggetto di razzismo, che un arbitro di 15 anni colpito da un genitore di un calciatore. Tutelare il mondo arbitrale e tutelare l’arbitro significa tutelare il gioco del calcio” 

Tra gli ospiti diversi esponenti della Divisione Calcio a Cinque della LND: Marco Biagini, Alessio Alessandrini, Marco De Robertis e Andrea Farabini. “Grazie a Franco Falvo, grazie alla Commissione con la quale la collaborazione è costante – dice Farabini -. Grazie a Luca Marconi, che per la Divisione Calcio a Cinque rappresenta un riferimento. Volevo annunciare che quest’anno, in vista delle Finali di Coppa Italia di Policoro e Genova si terranno dei raduni per gli arbitri che saranno designati. Vi lascio con una raccomandazione: sentitevi liberi di sbagliare in campo, ma non sbagliate nei comportamenti. La gentilezza distrugge qualsiasi barriera. Siate gentili con la vostra squadra, ma anche con le squadre che arbitrate”. 


È il turno del Componente del Comitato Nazionale, Luca Marconi: “Qui mi sento a casa: il Futsal è la mia disciplina, da quando questa era considerata una sorta di ultima spiaggia. Voi dovete essere orgogliosi di quanto rappresentate, siete gli ambasciatori del Futsal sul territorio nazionale. Grazie ad ognuno di voi, ma anche a chi vi aspetta a casa, alle famiglie, agli affetti. Quanto fatto negli ultimi tre anni lo abbiamo guadagnato grazie al vostro impegno. Le istanze del Futsal vengono portate avanti proprio perché nel Comitato Nazionale c’è un uomo di campo che conosce il vostro impegno e si ricorda di quando il Calcio a Cinque era una disciplina meno considerata. Oggi siamo uguali alle altre discipline, e voi siete uguali tra di voi, perché la meritocrazia guida questa Commissione. Date tutto, con il sorriso: sappiamo fare squadra ed è la nostra forza. Dovete sentirlo con orgoglio”. 


Dopo i saluti del Responsabile della CON 5 Alessandro Scarpelli, il Responsabile del Modulo Calcio a Cinque del Settore Tecnico Giovanni Cossu ha illustrato le novità della Circolare 1 e somministrato i Quiz regolamentari. Dopo una fase di match analysis, la giornata si è conclusa con lo svolgimento e la correzione di un Video Quiz.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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