Pizzi della CAN D e Meli del Settore Tecnico al raduno degli arbitri siciliani

Pizzi della CAN D e Meli del Settore Tecnico al raduno degli arbitri siciliani

CRA Sicilia

Si è tenuto gli scorsi 14, 15 e 16 gennaio il raduno di metà stagione per arbitri e assistenti a disposizione del Comitato Regionale Arbitri Sicilia.

L’evento, moderato dalla Presidente CRA Cristina Anastasi, si è svolto in videoconferenza tramite la piattaforma Zoom in virtù delle restrizioni anti COVID. Tra gli ospiti presenti il Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale dei Dilettanti Alessandro Pizzi e il Responsabile del Modulo Regolamento del Settore Tecnico dell’AIA, Vincenzo Meli. Sempre per il Settore Tecnico presenti ai lavori anche i suoi Componenti siciliani, insieme ai Componenti CRA; tutti, attraverso la loro esperienza, hanno stimolato i ragazzi proponendo approfondimenti sugli aspetti regolamentari.

“L’arbitro che vuole vincere è un arbitro che sa mettersi in discussione, dirige ogni partita come fosse una finale e abitua il suo motore ad andare sempre al massimo della potenza”. Con queste parole Alessandro Pizzi ha invitato i giovani colleghi a rimanere sul pezzo e sfruttare questo periodo, nel quale ognuno di noi è stato chiamato alla flessibilità, ad approfittare di tutti gli strumenti messi a disposizione per migliorarsi tecnicamente e atleticamente.

L’incontro è proseguito con la match analysis di vari episodi di gioco. Successivamente sono stati somministrati i quiz tecnico - associativi. Nonostante l’incontro non si sia svolto in presenza, altissima è stata l’attenzione dei partecipanti grazie alla capacità espositiva dei relatori.

La mattinata del secondo giorno è stata dedicata agli arbitri di Promozione ed Eccellenza: suddivisi in gruppi di lavoro sono state visionate ed analizzate situazioni di gioco. Nel pomeriggio gli assistenti sono stati maggiormente impegnati nell’analizzare video concernenti il fuorigioco.

Domenica mattina, terzo e ultimo giorno di raduno, la Presidente Cristina Anastasi, dopo aver dato il benvenuto ai neo immessi in Prima Categoria, ha sottolineato che “non esiste un percorso predeterminato per raggiungere le massime categorie regionali, solo il campo ci dirà chi è meritevole di arbitrare in promozione ed in eccellenza”. Questo invece il suo messaggio di chiusura: “I vostri sogni sono anche i nostri, credeteci sempre”.

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(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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