Raduno CAN C, Ciampi: "Management non è gestione delle situazioni ma prontezza e reattività nell'arbitraggio"

Raduno CAN C, Ciampi:

CAN C

La seconda giornata dello stage tecnico della CAN C a Tirrenia si è aperta di primo mattino con il rilevamento del peso di tutti gli arbitri ed assistenti in Organico a cura di Carlo Cappelli e Antonio Vico del Modulo Bio-medico del Settore Tecnico arbitrale. Poi la riunione in aula: è il Responsabile Maurizio Ciampi, insieme alla Commissione, a guidare l'analisi di episodi proposti in video ed estratti proprio da gare del campionato di Serie C. "Quando siamo forti delle nostre decisioni andiamo avanti" sottolinea il Componente della Ayroldi, e poi prosegue "vogliamo arbitri affamati, vogliamo arbitri che hanno voglia di arrivare". Giungono poi in aula Duccio Baglioni e Fabrizio Ernetti, della Commissione di Studio per i rapporti con le società di Serie C: il loro lavoro con le società di C è la prosecuzione di quello che viene fatto in A e in B. Sia Baglioni che Ernetti sottolineano l'ottimo feedback ricevuto dalle società, in merito al comportamento degli arbitri, e rivolgendosi a questi ultimi, direttamente in aula, chiedono eventuali osservazioni da riportare alle società stesse.
In mattinata si prosegue con una lezione del Responsabile del Modulo Bio-medico del Settore Tecnico dell'AIA Angelo Pizzi: si parla di prevenzione degli infortuni, ma non solo - è "il dosaggio equilibrato di diversi aspetti che permette di arrivare all'obiettivo di un'ottima prestazione". Il dottor Pizzi infatti precisa anche aspetti meno noti dell'aspetto atletico, come la qualità del sonno nel recupero infrasettimanale, e l'importanza del riscaldamento - "si inizia ad ipotizzare anche un re-riscaldamento nell'intervallo gara". Poi si congeda con una massima: "Se fallisci nel prepararti, allora preparati nel fallire".
Nel pomeriggio si riprende con gli interventi in aula: Ciampi e Banti intervengono sulla valutazione della seriousness, ovvero la gravità dei falli di gioco. "Dovete proteggere le gambe dei calciatori. Su tutti gli interventi che mettono a rischio l'incolumità dovete avere il coraggio di prendere decisioni forti, avete il regolamento dalla vostra parte". È poi la volta del duo Ciampi-Rodomonti, che parla del management, anche se tengono a specificare: "Management si può tradurre come 'gestione', ma voi non dovete gestire la gara, bensì arbitrare - dovete essere pronti e reattivi". In chiusura ancora Banti: il suo intervento sulla lettura della gara è l'ultimo in scaletta, prima del trasferimento sui campi da calcio del Centro Preparazione Olimpica per un allenamento specifico per arbitri e assistenti divisi in gruppi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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