Raduno interregionale con Trefoloni e il Presidente Pacifici: “Siete la migliore ‘fotografia’ dell’AIA”

Raduno interregionale con Trefoloni e il Presidente Pacifici: “Siete la migliore ‘fotografia’ dell’AIA”

CRA Marche e Abruzzo

“La nostra è un’Associazione artigianale, di volontariato, siamo qui dopo 113 anni grazie a tutte le persone che hanno dedicato il proprio tempo”.

Con queste parole, il Presidente dell’AIA Carlo Pacifici ha aperto lo stage tecnico congiunto degli arbitri di Eccellenza, Promozione e di alcuni selezionati di Prima Categoria dei Comitati Regionali Arbitri dell’Abruzzo e delle Marche.

Nella giornata di sabato 23 marzo, presso il campo ‘Orsini’ di Giulianova, i due Presidenti CRA - Giuseppe De Santis per l’Abruzzo e Riccardo Piccioni per le Marche, accompagnati dai rispettivi Componenti - hanno accolto gli oltre cento associati convocati, che hanno svolto un allenamento sotto la guida di Ermanno Feliciani, della Commissione Arbitri Nazionale.

“Grazie a tutti di essere qui, siete un gran gruppo”, ha dichiarato il Presidente abruzzese in apertura di lavori in aula, presso il vicino Palazzo Kursaal. “Un parterre de rois”, ha sottolineato Piccioni, prima di ricevere il Responsabile del Settore Tecnico Arbitrale Matteo Trefoloni e il Presidente dell’AIA.

Ad arricchire ulteriormente la platea, vi erano il Componente CAN Elenito Di Liberatore, il Componente Commissione Osservatori Nazionale Professionisti Stefano Calabrese, il Componente CON Beach Soccer Gabriele Scuccimarra, il Video Match Official Antonio Di Martino, i Mentor regionali e i Presidenti delle Sezioni abruzzesi e marchigiane.

“Siamo più forti dell’ignoranza, ma andiamo avanti con la passione che ci spinge a scendere sempre in campo”, ha affermato De Santis, dedicando un momento di riflessione a Riccardo Faella, un associato abruzzese vittima di un episodio di violenza.

“Non è bello cominciare col tema della violenza – ha detto Pacifici – eppure è qualcosa che purtroppo ci riguarda. Lo sport dovrebbe trasmettere divertimento, amicizia, invece capita il contrario. Vi assicuro però che stiamo mettendo in atto strategie per combattere questa piaga”.

Rivolgendosi direttamente ai ragazzi il Presidente dell’AIA ha detto che “siete la migliore fotografia dell’AIA, la più bella rappresentazione di quello che facciamo, i testimoni importanti dei valori che quest’Associazione deve portare avanti. Gli arbitri sono una garanzia nel calcio e grazie al Settore Tecnico abbiamo la sicurezza di poter far bene in campo”.

Quindi l’intervento di Trefoloni: “L’incontro di oggi è funzionale a quello che andrete a fare in questa fase finale di Campionato. La Stagione si vive proprio per questo momento dell’anno ed è necessario che ognuno di voi sia al suo massimo, carico, determinato e consapevole di quello che va a fare”.

Trefoloni ha proseguito parlando di rapidità di intervento, dei concetti di troublemakers, mobbing e concentrazione: “Le gare si perdono a gioco fermo, vi consiglio di riprendere il gioco il prima possibile”. Ha concluso incitando i ragazzi a dare “il meglio di voi stessi, ponetevi obiettivi e perseguiteli con determinazione. Il vero lavoro è quello che si fa dietro le quinte”.

A seguire Elenito Di Liberatore: “Ricordate che la migliore qualità che deve avere un arbitro è sapersi mettere in discussione. Io ho imparato ad ascoltare nel corso degli anni, fatelo anche voi per crescere. Il sacrificio è nutrimento per il successo”.

Nel pomeriggio, non è mancato il saluto dell’assessore del Comune di Giulianova Giampiero Di Candido.

“Siamo un’Associazione di 33 mila associati, presidi di legalità”, così Pacifici ha dato il benvenuto all’assessore. “Ragazzi e ragazze che hanno scelto di prendere in mano la propria vita e di esserne protagonisti, nel rispetto delle regole. Nella società di oggi sono dei piccoli eroi”.

In chiusura, De Santis ha voluto ringraziare gli ospiti intervenuti: “Dobbiamo essere grati a dirigenti come Matteo Trefoloni, patrimonio della nostra Associazione che ha una grande empatia verso i ragazzi. La presenza del Presidente Pacifici simboleggia la passione e la vicinanza che Carlo ha per tutti noi: nonostante i numerosi impegni non ha esitato a partecipare!”.

“Eventi come questo sono cosa davvero preziosa – ha affermato Piccioni – dietro c’è una grande macchina dirigenziale che lavora, a partire dal Presidente dell’AIA, passando per i CRA e per i Componenti regionali, fino ai Presidenti di Sezione. Conto che facciate tesoro di quello che avete imparato oggi”.

A chiudere i lavori, l’intervento di Pacifici: “L’arbitraggio ci pone di fronte a un bivio: fare o essere. Un conto è fare una gara agonistica la domenica e finire lì. Un altro è impegnarsi fino in fondo, vivendo la Sezione e raduni come questo. Ringrazio i formatori per il lavoro che fanno”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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