Raduno Playoff CRA Lombardia. Ostinelli: “Siate innamorati delle vostre partite e del vostro viaggio”

Raduno Playoff CRA Lombardia. Ostinelli: “Siate innamorati delle vostre partite e del vostro viaggio”

CRA Lombardia

Il meglio che il Comitato Regionale Arbitri della Lombardia ha messo in campo in questa Stagione sono i ragazzi che si sono distinti durante la corrente Stagione Sportiva e che ora si mettono nuovamente in gioco, perché per loro adesso comincia un nuovo Campionato, così come per tutte le squadre lombarde impegnate nei Playoff e Playout dei rispettivi Campionati. Per questo motivo, arbitri e assistenti si sono ritrovati insieme ai più esperti osservatori arbitrali per dimostrare che i risultati fin qui raggiunti sono il frutto di una attenta e continua preparazione.

Durante la due giorni a Coccaglio (BS) i partecipanti hanno potuto effettuare i test atletici e quelli regolamentari insieme agli osservatori, per poi cominciare i lavori in aula, che sono stati aperti dal Presidente del CRA Emilio Ostinelli, con queste parole: “Fra di voi ci sono i futuri arbitri, assistenti ed osservatori delle Commissioni Nazionali. Questo Comitato Regionale vuole essere sicuro fino in fondo del lavoro svolto da ogni singolo individuo, che a fine Stagione andrà a proporre per il passaggio di categoria. Dovete essere innamorati di quest’attività, del vostro viaggio nella nostra Associazione e delle partite che andrete a dirigere”.

All’Hotel Touring il raduno è stato un’occasione per arbitri, assistenti ed osservatori per rivedere i concetti base su cui è stata impostata la preparazione tecnica della Stagione e per analizzare casistiche specifiche tramite l’ausilio di filmati. “L’arbitro sul terreno di giuoco deve vedersi quando serve – ha sottolineato Ostinelli insieme a tutta la sua squadra commentando i vari casi proposti – Per il resto la sua direzione deve essere improntata a semplificare, a proporsi con semplicità e naturalezza, a dimostrarsi coerente nelle decisioni e nella gestione degli eventi nonché ad intervenire tempestivamente con opera preventiva, soprattutto sul gioco duro ed intimidatorio”.

Nel corso della serata di venerdì, anche il Vicepresidente del Comitato Regionale Lombardia della LND, Sergio Pedrazzini, è intervenuto in aula: “Ogni settimana visiono circa sette partite, durante il corso di questa Stagione sono rimasto sorpreso dal rispetto e dall’empatia che avete dimostrato nei confronti di calciatori e società, aspetto ancor più importante rispetto alle singole decisioni tecniche”.

Il raduno è stato anche impreziosito dalla presenza del Settore Tecnico nelle persone di Vincenzo Meli e Anna Di Nardo, rispettivamente Responsabile del Modulo Regolamento e Componente del Modulo Formazione e perfezionamento tecnico. Insieme ai presenti hanno analizzato numerosi casi relativi al fallo di mano, al fuorigioco e al teamwork. L’obiettivo di Meli e Di Nardo è stato quello di fornire ad arbitri e assistenti un bagaglio di esperienza ancor più ricco in vista delle fasi finali dei Campionati.

L’aspetto motivazionale è stato certamente uno degli effetti più visibili di questo raduno, i giovani stanno inseguendo il loro sogno, quello di poter arbitrare a livello nazionale. Le parole del Componente del Comitato Nazionale Alberto Zaroli, ospite durante la giornata di venerdì, hanno certamente stimolato tutti i presenti a dare di più. Zaroli ha incentrato l’intervento sull’attività arbitrale e sulle relative esperienze che ne scaturiscono collegandosi anche al mondo del calcio.

I continui paragoni fatti da Alberto, utilizzando libri e romanzi, hanno stimolato la fantasia degli arbitri che sono stati catturati dalle sue parole e hanno reso questa esperienza ancor più profonda e gradita: “Osvaldo Soriano ha scritto un libro incentrato sulle storie di calcio dal titolo ‘Futbol’ – ha concluso Zaroli – e tra i tanti aneddoti citati è presente anche la storia di uno di voi, di un direttore di gara innamorato del senso di giustizia. Siate ossessionati dalla giustizia, cercate di prendere ogni decisione per assicurare equità durante ogni gara, a prescindere dal contesto in cui vi trovate”.

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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