Raduno Precampionato, a Cascia la lezione di Rocchi: "Ragionate fin da ora con la mentalità dell'arbitro di Serie A"

Raduno Precampionato, a Cascia la lezione di Rocchi:

CAN D

Sui campi del Centro Sportivo del Grand Hotel Elite di Cascia prima sessione di test atletici per l’Organico della CAN D, con gli arbitri alle prese con i 40 metri e l’SDS Test. Il tutto è stato coordinato dal Responsabile del Modulo Preparazione atletica del Settore Tecnico Francesco Milardi, con i preparatori Gianni Bizzotto, Andrea  Cravotta, Giuseppe Garavaglia, Vincenzo Gualtieri, Filippo Spolverato e Venerando Tonon, i fisioterapisti Valentino Zagheno e Daniele Di Maggio e la supervisione del Componente del Modulo Bio-Medico Luigi Gianturco.

Il pomeriggio si è aperto con una sorpresa per gli arbitri neopromossi alla CAN D: una lezione del Responsabile della CAN Gianluca Rocchi. “Sfruttate questi giorni di Raduno perché per voi sono molto importanti – ha esordito Rocchi -. Dovete iniziare a ragionare con la mentalità dell’arbitro di Serie A. Se siete qui oggi, è perché quello è il vostro obiettivo, ma soltanto con questa filosofia potrete davvero raggiungere quel risultato, e dovete farlo fin da subito, fin da oggi”. Rocchi ha poi interpellato gli arbitri nel confronto su alcuni episodi dei Campionati della scorsa Stagione, facendo leva sulle variabili dell’imprevisto e della probabilità. “Fatevi rispettare – ha concluso il Responsabile della CAN -. Dovete avere amore per la divisa che indossate, onoratela. L'essere arbitro farà parte delle vostre vite per sempre”.

A portare i saluti dell’Associazione Italiana Arbitri tutta, il Componente del Comitato Nazionale Riccardo Camiciottoli: “Innanzitutto benvenuti all'Organo Tecnico Nazionale. Vi mancano due step per arrivare alla Serie A. E qualcuno di voi ci arriverà. Ma solo chi si impegna di più, chi è atleticamente preparato, chi conosce e sa applicare il regolamento. Portate nelle Sezioni quello che apprendete qui, ma soprattutto portate il buon esempio”.

“Zero drammi, zero danni. Bisogna sempre avere del margine quando si fanno le cose, mai prepararle solo a sufficienza. In campo non decidiamo noi quando cambiare di passo, quando dover gestire un evento, quando accade l’imprevisto. Qui si definisce il punto di partenza e poi si comincia: abbiamo davanti una Stagione intera – così il Responsabile della CAN D Alessandro Pizzi introducendo l’approfondimento sul quarto ufficiale -. Gli eventi che il quarto ufficiale deve attenzionare accadono in campo, non in panchina. Un contatto con il pallone lontano, con l'arbitro e l'assistente in controllo sulla situazione di gioco, se lo perdete non ve lo restituisce nessuno. Il quarto ufficiale è determinante per il funzionamento del team”.

“Prima di parlare bisogna ascoltare – ha continuato la Componente Graziella Pirriatore -. Non dobbiamo avere l'ansia della comunicazione verbale: qui dobbiamo capire come vivere al meglio la partita insieme alla squadra arbitrale, come essere efficaci e farci sempre trovare pronti”.

Tra gli approfondimenti di giornata, i Componenti Daniele Martinelli e Giulio Dobosz hanno trattato di teamwork, mentre i filmati sui Penalty Area Incident sono stati spiegati, tra gli altri, da Gregorio Dall’Aglio, Responsabile del Modulo Formazione e perfezionamento tecnico del Settore Tecnico.

Dopo l’intervento di Alessandro Pizzi sul Match Management e quello di Gianni Bizzotto sulla preparazione atletica, a chiudere la giornata di lavori l’analisi dei filmati del videotest sulla casistica dell’Handball e di Seriousness con Gianluca Vuoto e Valentina Garoffolo del Settore Tecnico.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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