Raduno Precampionato CAN D, Trentalange: “Oggi nell’AIA tutti hanno le stesse possibilità”

Raduno Precampionato CAN D, Trentalange: “Oggi nell’AIA tutti hanno le stesse possibilità”

CAN D

Ultima giornata di test a Sportilia per Raduno Precampionato della CAN D: il terzo gruppo di assistenti ha sostenuto sulla pista di atletica dello Stadio Gabetto l’Agility Test e i 5x30 metri. 
Apertura dei lavori in aula con il Componente Andrea Crispo a spronare gli assistenti: “La preparazione atletica è fondamentale. Vogliamo farvi capire che l’importante non è quello che si trova alla fine di una corsa, ma quello che provi mentre corri. Bisogna avere coraggio, che per noi deve sempre essere basato su parametri tecnici.  Disponibilità e sacrificio, famiglia e lavoro, supporto e fiducia: non pensate quanto manca alla vostra vetta, cercate solo di raggiungerla”.


“Nella modalità del teamwork, sulla quale molto abbiamo investito in formazione, avete davvero fatto un cambio di passo durante la scorsa Stagione – ha detto il Responsabile della CAN D, Alessandro Pizzi -. Abbiamo lavorato sulle procedure, sui processi anche di comunicazione. Bisogna trovare un amalgama di squadra basata tecnica”. 
A Pizzi si è aggiunto il Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange: “Gli assistenti viaggiano in coppia, con un canale di comunicazione già aperto: questo vantaggio va esteso anche nel rapporto con l’arbitro. Avete una maggiore esperienza, quella di essere scesi in campo prima con il fischietto e poi con la bandierina. Siate voi a gettare un ponte con il collega, basandolo sulla passione comune che avete. Alzate la professionalità partendo da fondamenta umane. Cerchiamo tutti insieme di essere dei ricercatori e non dei presuntuosi: un percorso questo che ci ha reso miglior in questa Associazione”.


Nel pomeriggio, dopo la lezione dei Componenti Flaviano Lanciano e Michele Giordano sul fuorigioco, l’intervento di Luca Gaggero, Responsabile della Commissione Osservatori Nazionale Dilettanti: “I voti della vostra Commissione e quelli dei Componenti e degli osservatori della CON Dil concorreranno a stilare una classifica finale che sarà la più equa possibile, in quanto le commissioni osservatori sono garanzia di qualità e indipendenza di giudizio. Più poi c’è uniformità, più le prestazioni negative possono essere compensate durante la Stagione”. 
“Vorrei ricordarvi che l’osservatore è un arbitro che mette del suo per la crescita di altri, in questo caso la vostra – ha continuato Pizzi -. Raccogliamo sempre feedback di qualunque natura sia. Non cercate sempre il problema fuori da voi, ma anche dentro. Siate aperti al confronto sia con i Componenti di questa Commissione, sia con quelli della CON Dil, che ovviamente con gli osservatori”.


L’importanza dell’introduzione delle CON, a garanzia di valutazioni che tengano veramente in conto quanto arbitri e assistenti fanno in campo, è stata ricordata dal Componente del Comitato Nazionale Luca Marconi e, sul tema, ha concluso il Presidente Trentalange: “Non possiamo perdere i nostri valori: non deve accadere di dare per privilegio ciò che spetta per diritto. Non siate strumenti di ingiustizia: cercate di prendere il bene, dalle cose, la vostra intelligenza sta anche in questo. Tutti oggi nell’AIA hanno le stesse opportunità”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
I nostri sponsor

Copyrights © 2021-2022 Tutti i diritti riservati
Associazione Italiana Arbitri