Raduno Precampionato CAN D, Trentalange: “Ragionare e lavorare per essere una squadra: questa la mentalità del futuro”

Raduno Precampionato CAN D, Trentalange: “Ragionare e lavorare per essere una squadra: questa la mentalità del futuro”

CAN D

Nel giorno in cui il secondo gruppo di assistenti da il cambio al terzo e ultimo che chiuderà il Raduno Precampionato della CAN D a Sportilia, nella Casa estiva degli arbitri italiani è giunto il Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange.

Ad accogliere Trentalange e gli assistenti il Responsabile della CAN D, Alessandro Pizzi, insieme alla Commissione e allo Staff che dal 16 agosto sta preparando l’Organico che scenderà in campo nel Campionato Dilettanti e non solo

“Avete il compito di portare a termine con lo stesso livello di qualità dimostrato dai vostri colleghi il Raduno Precampionato della CAN D – ha detto Pizzi agli assistenti, mentre poi si è rivolto a Trentalange, accompagnato anche dal Vice Presidente dell’AIA Duccio Baglioni e al Componente del Comitato Nazionale Luca Marconi -.  Voglio dire Grazie al Comitato Nazionale: la vostra presenza nel nostro raduno è stata molto apprezzata ed è il segnale tangibile del lavoro che stiamo facendo insieme.  Il Raduno si avvia alla fine, snon possiamo dire di non essere stanchi, ma anche e soprattutto soddisfatti per avere dato il massimo, come nello spogliatoio dopo una partita. Aggiungo, c’è grande entusiasmo e senso di responsabilità da parte della Commissione che mi ritengo fortunato di guidare”.

“Mentre la governance dell’AIA mette esperienza e formazione, voi dovete mettere la vostra esperienza ed il vostro entusiasmo – ha esordito il Presidente Trentalange -. Quando andate ad arbitrare conta anche un sorriso, conta l’atteggiamento di chi vuole portarsi a casa qualcosa, ed essere migliore quando se ne va di quando è arrivato. – Poi ha aggiunto, in merito a quanto svolto nel Raduno - Uno dei lavori più innovativi che sta portando avanti la CAN D è quello di cambiare la logica che in campo ognuno non debba pensare per sé, ma debba pensare alla squadra: così si lavora davvero al cento per cento, in sinergia. Questa mentalità è il futuro, e sappiamo che abbiamo dato una grande accelerazione sul tema”.

Nel momento in cui l’AIA ottiene l’anticipo di una quota dei rimborsi spese per gli associati che arbitrano nelle categorie provinciali e regionali, ribadendo con orgoglio il risultato ottenuto dalla Governance dell’Associazione che permetterà, in questo periodo difficile, a tanti di poter continuare a fare parte dell’AIA e vivere la propria passione, il Vice Presidente Baglioni ha dato il benvenuto agli assistenti: “Per noi è un piacere ritrovarvi, sempre. La Commissione che avete a disposizione è qui oggi perché ha tanta voglia di fare qualcosa per voi. Questo è il significato del fare formazione: trasferire conoscenze. Non è facile certo, ma sapere che qualcuno di voi raggiungerà risultati sempre più alti, rappresenta la più grande soddisfazione”.  

In chiusura l’intervento del Componente Luca Marconi: “È sempre un piacere essere presenti nei raduni: il Comitato Nazionale sa che in mezzo a voi c’è il futuro di questa associazione. Ogni raduno è un momento di crescita, e si vede anche dai vostri occhi: qua dovete raccogliere l’esperienza della Commissione e del Settore Tecnico. Tornare a casa con questo bagaglio vi permetterà non solo di esprimere performance di livello, ma anche di crescere a livello personale, a crescere come squadra. Sappiamo che sentirete il dovere di essere una squadra”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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