Raduno Precampionato, gli arbitri promossi dalle Regioni alla CAN D aprono gli stage di categoria

Raduno Precampionato, gli arbitri promossi dalle Regioni alla CAN D aprono gli stage di categoria

CAN D

Riprendono i raduni Precampionato nella nuova location di Cascia, in Umbria: fino al 30 di agosto si alterneranno arbitri e assistenti della CAN D, divisi su sei turni. L’esordio è stato per i 104 arbitri neopromossi dalle regioni, al loro approdo al primo step nazionale.

Ad accogliere le new entry è stato il Responsabile della CAN D, Alessandro Pizzi: “Iniziamo questo Raduno con il piede giusto e con tanta emozione – ha detto -. È già il momento di capire chi di voi è più avanti, chi ha bisogno invece di essere maggiormente seguito, chi può inserirsi in Serie D: questa è la sfida della Commissione che vi accompagnerà per tutta la Stagione”.

Una Commissione che ha visto diverse conferme e nuovi innesti, e che è quindi stata presentata da Pizzi: i Componenti sono Mario Carrozzini, Mario Cascone, Marco Citro, Giuseppe D’Amelio, Giulio Dobosz, Valentina Finzi, Fabio Gottipavero, Massimiliano Lo Giudice, Daniele Martinelli, Oberdan Pantana, Alessandro Petrella, Graziella Pirriatore, Simone Ponzalli, Massimiliano Rosi, Alessandro Varriale, Fabio Vicinanza e Mirko Zannier

A illustrare le novità della Circolare 1 Valentina Garoffolo Responsabile del Modulo "Talent e Mentor Proqramme Uefa Referee Convention" del Settore Tecnico. Somministrato il test regolamentare, il videoquiz con episodi di handball, seriousness, penalty area incident e Spa/Dogso è stato introdotto dal Vice Responsabile del Settore Tecnico Gianluca Vuoto.

Oberdan Pantana, che ricoprirà per questa Stagione il ruolo di Coordinatore degli arbitri del progetto Scambi, ha spiegato quelli che sono i posizionamenti statici e dinamici disposti dalla Commissione. “Avete la possibilità di emergere come gruppo, perché è questo che vi farà fare il salto di qualità. Riceverete il testimone positivo ogni domenica da chi vi ha preceduto e dovrete poi consegnarlo a chi vi seguirà. Questo potrete farlo solo se seguirete tutti le disposizioni di questa Commissione – ha spiegato Pantana -. Quando andate in campo portate tutta la vostra preparazione e tutta la vostra vita, fatta di affetti, lavoro, passione. Siate bravi a contornarvi di positività. L'arbitraggio è fatto di gambe ma anche di testa”.

Posizionamenti che poi sono stati messi in pratica sul campo del Centro Sportivo dell’Hotel Elite di Cascia, con gli arbitri divisi in quattro gruppi a replicare quanto appreso in aula. Sessione che si è conclusa con un allenamento curato dal Modulo Preparazione atletica del Settore Tecnico.

In serata gli arbitri divisi ancora in gruppi a confrontarsi con gli Organi Tecnici e i rappresentanti del Settore Tecnico sulle clip del videotest del pomeriggio.

“Allarghiamo con questo lavoro una dinamica di scambio che, oltre a farci conoscere reciprocamente, porta ad avere un punto di vista diverso rispetto alle risposte che abbiamo dato singolarmente – ha spiegato Alessandro Pizzi -. Questo lavoro è stato fatto anche dalla CAN e dalla CAN C. Non è sbagliato cambiare idea dopo il confronto di gruppo: rivedere il nostro punto di vista in ottica di crescita non serve solo al singolo, ma all’intero gruppo”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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