RADUNO TALENT. TREFOLONI: “QUESTO È IL MOMENTO DI TRASFORMARE I VOSTRI SOGNI IN PROGETTI”

RADUNO TALENT. TREFOLONI: “QUESTO È IL MOMENTO DI TRASFORMARE I VOSTRI SOGNI IN PROGETTI”

Modulo Talent & Mentor

“È il momento di trasformare i vostri sogni in progetti”. Con queste parole il Responsabile del Settore Tecnico Matteo Trefoloni ha aperto ufficialmente il raduno del progetto “Talent & Mentor” per assistenti arbitrali, in programma nelle giornate di sabato 29 e domenica 30 ottobre a Coverciano.

“Avete avuto il merito di essere convocati qui, in quella che è la casa degli arbitri e della Nazionale. Godetevi questa esperienza, ma ricordatevi che è giunto il momento di far fruttare le vostre ambizioni. Per fare questo, dovete porvi un obiettivo e provare a raggiungerlo”.

Il Responsabile ha poi proseguito il suo intervento soffermandosi sull’importanza dell’attuale raduno. “In queste due giornate farete un percorso di crescita denso di contenuti, sia dal punto di vista tecnico sia umano. Non siete qui per essere giudicati, ma siete qui per migliorarvi, quindi mettetevi in gioco senza paura. Dovete uscire da questa esperienza e sentirvi più forti di prima perché vi aspetta una Stagione Sportiva da affrontare con ancora più determinazione e cognizione”.

In seguito, è intervenuta la Responsabile del Modulo "Talent e Mentor Programme UEFA Referee Convention”, Valentina Garoffolo, che ha presentato ai 60 assistenti presenti in aula il relativo progetto. “Talent & Mentor” è un progetto ideato, supportato e coordinato dalla UEFA. L’Associazione Italiana Arbitri ha aderito al programma a partire dalla Stagione Sportiva 2009-2010, focalizzando tutti gli investimenti sulla fase formativa degli arbitri del futuro e non sugli arbitri professionisti, come diversamente accade in altre Federazioni.

“Attitudine, vocazione, predisposizione, genialità, capacità e dono: queste sono le caratteristiche di un Talent e se oggi siete qui è perché qualcuno ha visto in voi queste qualità. Dovete prendere coscienza e consapevolezza delle vostre capacità perché soltanto così accrescerete il vostro talento. Farete un percorso di responsabilizzazione, dove a fare la differenza saranno i singoli dettagli”.

Valentina Garoffolo, proseguendo nel discorso, si è soffermata anche sulla figura del Mentor. “Ad affiancarvi nel vostro percorso ci saranno 28 Mentor, che non sono solo delle guide e dei formatori, ma dei veri e propri punti di riferimento”. La Responsabile del progetto ha poi concluso: “Il nostro obiettivo è quello di formarvi a 360 gradi. Ricordatevi sempre che noi siamo qui per voi”.

Ospite d’onore del raduno è stato Ciro Carbone, assistente arbitrale internazionale della Sezione di Napoli. Il suo intervento è stato improntato a stimolare i Talent dal punto di vista motivazionale: “Oggi siete qui in 60, tutti con il sogno di arrivare in Serie A. Solo alcuni di voi ce la faranno. Infatti, non dovete pensare che grazie al vostro indubbio talento il futuro sia già scritto. Non sovrastimate le vostre qualità, ma imparate ad esaltarle. Capire i vostri limiti è la chiave per superarli e migliorare ogni singolo giorno”.

Ciro, ripercorrendo la sua storia, anche grazie alle domande degli arbitri in sala, ha suggerito ai presenti alcuni preziosi consigli. “Giorno per giorno ponetevi dei piccoli obiettivi e provate a raggiungerli. Solo il lavoro quotidiano e la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile vi consentiranno di accettare gli errori e di andare avanti. Dovete sempre avere la voglia e la forza di crescere e migliorarvi”.  

Infine, in conclusione del suo discorso, l’arbitro internazionale ha sottolineato: “Nel vostro percorso non sarete soli, ma, come in questo raduno, sarete seguiti da persone che hanno delle qualità umane e tecniche di enorme spessore. Quindi, vivete il presente e ogni singolo momento con entusiasmo e come una possibilità di crescita. Godetevi questo viaggio”.

Successivamente, il raduno è entrato nel vivo. Dopo i quiz regolamentari, sono iniziati i lavori di match analysis condotti dal Responsabile Matteo Trefoloni, coadiuvato dai Vice Responsabili Cosimo Bolognino, Luca Ciancaleoni, Renato Faverani, Gianluca Vuoto nonché dal Coordinatore Marco Falso e dai Responsabili di Modulo Marco Landucci, Domenico Celi e Carina Vitulano.

Gli assistenti arbitrali, attraverso un confronto aperto, sono stati chiamati ad analizzare diversi episodi incentrati sul fuorigioco. “Bisogna agire per priorità. La differenza tra un assistente normale e uno bravo è l’intensità mentale, la concentrazione” ha affermato Renato Faverani. “Conoscere bene il Regolamento è fondamentale per arbitrare bene” ha detto Gianluca Vuoto soffermandosi sulla spiegazione della Regola 11.

Le attività sono proseguite dopo cena e si sono concluse in tarda serata con un lavoro di gruppo.

 

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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