Resilienza e determinazione nell'arbitraggio, la lezione di Emanuele Prenna della CAN

Resilienza e determinazione nell'arbitraggio, la lezione di Emanuele Prenna della CAN

Sezione di Teramo

“Tutto può cambiare se realizzi che tu sei l’unico limite di te stesso”. E’ uno degli sproni Emanuele Prenna, assistente arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale per la Serie A e B, con cui ha motivato i giovani arbitri della Sezione AIA di Teramo nel corso della riunione tecnica dello scorso 31 gennaio, che l’ha visto unico relatore.

Dopo l’accoglienza del Presidente Alberto D’Alberto, Prenna ha dato il via al suo intervento, narrando i tratti salienti della sua carriera. Si è quindi soffermato sulla capacità di resilienza che deve avere un arbitro, sottolineando l'importanza di non lasciarsi abbattere, richiamando l'insegnamento di Stefano Farina sulla necessità di mantenere un equilibrio tra lavoro, carriera e famiglia. Dopo un errore, la ripartenza deve essere graduale, “si ricomincia senza voler strafare”, ha aggiunto l’ospite della Sezione di Molfetta.

La riunione è proseguita con la visione di filmati delle sue gare, focalizzandosi su episodi di fuorigioco e sulla collaborazione tra arbitro e assistente.

“La consapevolezza che sei l'unico ostacolo a te stesso può trasformare radicalmente ogni situazione”, ha sottolineato Prenna, ribadendo l'importanza di non arrendersi mai di fronte alle difficoltà. Ha enfatizzato che gli eventi rappresentano solo il 10 percento della vita, mentre il restante 90 percento è determinato dalla reazione a ciascun evento.

In chiusura Emanuele Prenna ha condiviso le ‘dieci regole’ fondamentali per l’arbitro, in omaggio al compianto Stefano Farina, lasciando un messaggio incisivo sulla resilienza e la determinazione necessarie in questo ruolo impegnativo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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