Riflettori puntati sul futsal insieme al Responsabile e i Componenti della CAN 5 Élite

Riflettori puntati sul futsal insieme al Responsabile e i Componenti della CAN 5 Élite

Sezione di Policoro

La Sezione AIA di Policoro lo scorso 21 marzo ha ospitato Angelo Galante, Nicola Gisondi e Daniele Di Resta, Responsabile e Componenti della CAN Élite, il massimo Organo Tecnico Nazionale del calcio a 5. L’evento si è svolto presso la sala consiliare della cittadina dello Ionio.

Ospiti che sono stati i brillanti relatori di una riunione tecnica sul futsal, disciplina sempre più in auge, che per gli argomenti dibattuti è stata altrettanto interessante per gli arbitri del calcio ‘a 11’. Hanno assistito alla lezione il Presidente del Comitato Regionale, Michele Calabrese, insieme ai Componenti Marilena Bonavoglia e Leonardo Monaco. Altresì presenti Arrigo D’Alessandro e Teodosio Lacava, Componenti del Modulo Formazione per il calcio a 5 del Settore Tecnico Arbitrale, nonché il Presidente della Sezione AIA di Potenza Mario Loffredo e gli arbitri CAN 5 Élite che nel fine settimana successivo sono stati impegnati nelle finali di Coppa Italia, in programma a Policoro.

Dopo un saluto iniziale da parte del Presidente sezionale Leonardo Di Nella, a prendere la parola è stato Angelo Galante, che ha subito evidenziato l’orgoglio di guidare insieme ai suoi Componenti un gruppo di arbitri che danno all’AIA e a tutto il movimento futsal italiano, grandi e continue soddisfazioni. “Siamo l’unica nazione al mondo ad avere ben sette arbitri internazionali – ha detto Galante -  frutto anche dell’attenzione che da qualche anno l’AIA ha riservato al calcio a 5 creando due Commissioni Arbitri, una per gli osservatori e un modulo specifico nel Settore Tecnico”.

Il Responsabile della CAN 5 Élite ha anche sottolineato la dettagliata attività tecnica che sta alla base della Stagione Sportiva, con cinque raduni nazionali, le numerose riunioni anche tramite call e i vari incontri in occasione delle fasi finali di competizioni come la Coppa Italia Maschile e Femminile, momenti che permettono di testare la condizione fisica, la preparazione tecnica e di fare didattica tramite match analysis.

La riunione è continuata con la visione di numerosi episodi tecnici, con i presenti che con molto interesse hanno interagito con i relatori.

“Arbitrare vuol dire fare cose semplici, per fare cose semplici però, bisogna essere preparati tecnicamente e atleticamente. Una condizione fisica adeguata ci rende credibili in situazioni complesse e ci aiuta a uscirne a testa alta. Bisogna sempre scendere in campo concentrati, ma non dimenticate mai che l’arbitraggio è anche divertimento”, ha detto Galante in conclusione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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