Riunione con l’arbitro CAN Sozza: “Ogni soffitto raggiunto diventa pavimento”

Riunione con l’arbitro CAN Sozza: “Ogni soffitto raggiunto diventa pavimento”

Sezione di Saronno

Nella serata di mercoledì 27 aprile 2022, presso l’Auditorium della Scuola Aldo Moro, la Sezione di Saronno ha avuto il grande piacere di ospitare un arbitro lombardo attualmente a disposizione della Commissione Nazionale di Serie A-B: Simone Sozza.

Il fischietto proveniente dalla Sezione di Seregno, della quale è Vice Presidente, ha tenuto una lezione tecnica estremamente interessante, trattando vari argomenti.

Inizialmente l’ospite si è presentato condividendo il percorso che lo ha portato ai massimi livelli nazionali e introducendo il progetto del quale è, con orgoglio, uno degli Ambassador: la Onlus “Insieme per Fily”.

A seguire c’è stato il tanto atteso excursus tecnico, nel quale Simone ha proposto video di partite da lui stesso dirette, seguendo la scalata dalla Serie D alla Serie A-B e toccando vari aspetti dell’arbitraggio, dalla parte tecnica a quella disciplinare e comportamentale. Aspetto, quest’ultimo, su cui Simone ha lavorato e sta lavorando in maniera incessante per innalzare ulteriormente il proprio livello.

Al termine della riunione, Sozza ha concluso l’incontro sottolineando come l’umiltà e lo spirito di sacrificio siano due caratteristiche fondamentali per la vita sportiva di ogni associato, necessarie per migliorare in ogni allenamento e partita.

La frase apparsa su una delle ultime slide, infatti, ha racchiuso la persona e la grinta di Simone: “Ogni soffitto raggiunto diventa pavimento”. Una metafora di come il raggiungimento di un obiettivo sia la base da cui ripartire per lavorare e spingersi verso lo step successivo.

In conclusione della riunione, Alessandro Pizzi, Responsabile del Comitato Arbitri Nazionali di Serie D, e Gregorio Dall’Aglio, Componente del Settore Tecnico, si sono complimentati con Simone. Entrambi, infatti, erano Organi Tecnici in Lombardia quando lui calcava i terreni di giuoco dell’Eccellenza.

Proprio Gregorio Dall’Aglio ha sottolineato come le grandi potenzialità fossero evidenti già ai tempi: “L’unico dubbio era se Simone fosse in grado di continuare a lavorare sui propri limiti, vedendo dov’è arrivato possiamo dire che la risposta è affermativa”.

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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