Riunione del Tavolo della FIGC per il contrasto alla violenza nei confronti degli arbitri

Riunione del Tavolo della FIGC per il contrasto alla violenza nei confronti degli arbitri

Si è svolta nei giorni scorsi, in modalità on line, una riunione del Tavolo della FIGC per il contrasto alla violenza nei confronti degli arbitri. In collegamento le varie Componenti Federali, dalla Serie A al Settore Giovanile e Scolastico, deputate a seguire questa importante tematica. Per l'Associazione Italiana Arbitri hanno partecipato il Vice Presidente Alberto Zaroli, il Componente del Comitato Nazionale Stefano Archinà, il coordinatore del Tavolo Duccio Baglioni, ed il Responsabile della Commissione AIA Progetti Associativi e contrasto alla Violenza Alfredo Trentalange ed con i Componenti Guido Falca e Marcello Marcato che hanno presentato una relazione aggiornata sul tema, e Giuseppe Fonisto Presidente della Commissione Disciplinare d'Appello.

"Il numero e la gravità degli episodi di violenza continua ad essere preoccupante: non possiamo abbassare la guardia ed anzi le iniziative sul territorio devono moltiplicarsi - ha commentato Alberto Zaroli - Oltre alla repressione e al contrasto stiamo attivando importanti iniziative con la Scuola, nell'ambito del nuovo Protocollo  firmato con il Ministero dell'Istruzione e del Merito. Fondamentali  le attività che, d'intesa con tutte le Componenti Federali, sono state oggetto di analisi anche nel Consiglio Direttivo del Settore Giovanile e Scolastico oltre che nel Consiglio Federale. Il Presidente Pacifici è quotidianamente impegnato in prima persona ed ha attribuito una delega specifica in Comitato Nazionale al Componente  Stefano Archina'".

"Durante la riunione abbiamo discusso di tre iniziative da attuare - ha spiegato Duccio Baglioni - L'allargamento anche alla Serie C e alla LND della campagna #rossoachitocca, portare a termine la proposta di Legge per modificare il codice penale per l'inasprimento delle pene, e infine, lavorando non solo sulle sanzioni ma anche sulla formazione, la conoscenza da parte dei calciatori del Regolamento del Giuoco del Calcio, perchè nel 2024 non è possibile partecipare ad un evento sportivo senza conoscerne le regole".

"Solo se facciamo sistema tra tutti, e non solo tra chi è oggi interessato ai casi più eclatanti, si affronta in modo globale e sistemico il problema, perchè non dobbiamo sottovalutare l'impatto che ha la violenza sul reclutamento - ha detto Alfredo Trentalange - E' poi un fatto di civiltà se crediamo che il giuoco del calcio abbia un valore sociale". 

"E' necessario ed urgente mettere a fattor comune i dati, le iniziative e le idee provenienti da ogni ambito federale se vogliamo dare risposte concrete al fenomeno della violenza nei confronti dei nostri giovani - ha concluso Stefano Archinà - Ma è necessario coinvolgere anche gli Enti locali, con i quali condividere eventi finalizzati ad una efficace prevenzione".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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