Riunione della Commissione Nazionale per il contrasto alla violenza con i 20 referenti regionali

Riunione della Commissione Nazionale per il contrasto alla violenza con i 20 referenti regionali

I 20 referenti regionali deputati all'osservatorio sulla violenza, sono stati riuniti dalla 'Commissione per lo studio, lo sviluppo ed il monitoraggio dei progetti associativi e per il contrasto alla violenza'.

"La nostra Commissione si occupa di diverse specificità, ma ci sono vasi comunicanti tra i vari settori - ha esordito il Responsabile Alfredo Trentalange - Tra questi c'è il tema della violenza che purtroppo interessa vari ambiti per i riflessi che può avere. Il problema della violenza va combattuto con la cultura, la scuola e la formazioneQuesti casi devono essere denunciati all'opinione pubblica, perchè ogni denuncia è annuncio di salvezza".

"Questa occasione è servita per rivederci, a qualche giorno dall'ultimo incontro, e per fare alcune riflessioni sulle ultime novità - ha spiegato il Componente Marcello Marcato - Prossimamente saranno organizzati incontri anche in presenza per fare formazione e informazione. Abbiamo infatti richiesto al Presidente Pacifici l'assegnazione di un budget per poter organizzare specifici incontri formativi". A prendere la parola è stato quindi Guido Falca, che ha ripercorso le modalità di monitoraggio e statistica degli episodi accaduti nei vari territori nazionali. "I primi Campionati sono appena iniziati e purtroppo si sono già registrati alcuni casi di violenza - ha esposto Falca - Ad oggi abbiamo infatti censito sei episodi di violenza, di cui tre catalogati come gravi. Grazie all'attento lavoro dei referenti regionali è stata inoltre comminata la sanzione della penalità dei punti in classifica in occasione di un episodio commesso da persona estranea così come previsto dal Codice di Giustizia Sportiva".

Un aspetto che viene tenuto in grande considerazione, con una particolare attenzione al tema dell'inasprimento delle pene per chi commette atti di violenza sui direttori di gara.

Il Componente Giuseppe Fonisto ha poi riepilogato le diverse tipologie di casistica. "Le norme, che prendono in considerazione anche il tentativo di violenza, sono presenti per tutelare la dignità dell'arbitro - ha detto - Il nostro obiettivo è annullare i casi di violenza, perchè è inaudito che un ragazzo esca di casa per arbitrare una partita e finisca al Pronto Soccorso".

Nei giorni scorsi si era svolta un’altra riunione, presso la sede dell'AIA a Roma, alla presenza anche del Presidente Carlo Pacifici e di Duccio Baglioni, Coordinatore del Tavolo sulla Violenza della FIGC. Tra i temi oggetto di analisi, oltre a quelli inerenti la violenza, vi è stato il "Doppio Tesseramento", con l'analisi dei risultati ottenuti nel corso del primo anno di applicazione. Un altro punto cruciale ha riguardato i rapporti tra l'AIA e il mondo della scuola, per un miglioramento delle relazioni e della collaborazione tra le istituzioni educative e l'arbitraggio, ed una riflessione su come conferire maggior valore alla tessera associativa.

Il Presidente Carlo Pacifici, ha elogiato il lavoro svolto da Alfredo Trentalange e da tutta la Commissione, manifestando la piena disponibilità e il supporto dell'AIA per affrontare le sfide complesse affrontate durante la riunione. Importante l'intervento di Duccio Baglioni, che ha fornito rilevanti indicazioni sulla strada da seguire per raggiungere gli obiettivi prefissati.

La Commissione, oltre al Responsabile Alfredo Trentalange è composta da: Vito Albanese, Roberto Bonardo, Marco Chessa, Guido Falca, Marco Malatesta, Marcello Marcato, Roberto Patrassi, Ugo Pirrone, Franco Pittia e Alberto Ramaglia.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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