Riunione Tecnica con il Responsabile della CON Professionisti Luigi Stella

Riunione Tecnica con il Responsabile della CON Professionisti Luigi Stella

Sezione di Biella

Si è svolta a Biella, presso la sala congressi dell’Hotel Agorà, nella serata di lunedì 11 aprile l’attesa riunione sezionale con il Responsabile della CON Professionisti Luigi Stella, già Presidente del Comitato Regionale Arbitri Piemonte – Valle d’Aosta nelle passate quattro Stagioni.

Un evento tecnico fortemente voluto dal Presidente sezionale Matteo Tombrizi e dal suo Consiglio Direttivo, che ha permesso agli associati biellesi di conoscere il funzionamento della Commissione Osservatori apicale attraverso il racconto e le spiegazioni del suo Responsabile.

“Siamo lieti di avere Luigi insieme a noi. Ne conosciamo bene la competenza tecnica e la sua dedizione al lavoro, una dedizione che per me è stata motivo ispiratore nel mio primo anno da Presidente sezionale” ha esordito Tombrizi, prima di rivolgere un saluto agli amici Guido Falca, Responsabile della Commissione di studio per l’osservatorio sulla violenza, ed Antonio Mazza, Componente della Commissione Arbitri Nazionale di Calcio a 5, entrambi giunti a Biella per assistere alla riunione di Luigi.

Di fronte ad una platea interessata ed attenta, Stella ha così spiegato come le CON rappresentino uno strumento di garanzia per il sistema calcio e, al contempo, abbiano modificato l’approccio basato sulla centralità dell’Organo Tecnico e sulla conseguente standardizzazione delle valutazioni assegnate alle performance arbitrali da parte degli osservatori. Attraverso l’analisi comparata delle statistiche, infatti, è stato appurato che tale situazione, di fatto, tendeva ad assimilare posizioni tra loro molto differenti, rendendo molto più complessa la valorizzazione del merito.

Istituire le Commissioni Osservatori ha costituito un’autentica rivoluzione, un’assunzione di responsabilità verso gli arbitri che scendono settimanalmente in campo e, soprattutto, una grande sfida, che guarda al futuro, pur traendo le proprie radici nello scorso decennio, come un’idea all’epoca non realizzata, un’ipotesi non coltivata.

Ha spiegato Luigi: “La sensazione che gli osservatori dovessero essere diversamente valorizzati la ebbi già molti anni fa, al mio primo anno da componente CAN D, insieme all’indimenticato Stefano Farina. Ciò, innanzitutto, per rendere quanto più corrette le scelte di fine Stagione, quelle che determinano il futuro degli arbitri, del loro percorso. Proprio per questo, l’incarico ricevuto per questa Stagione Sportiva è per me un onore ed una grande responsabilità”.

La riunione è proseguita con la visione di diversi video delle categorie professionistiche, corredati dagli estratti delle relazioni dei colleghi designati, che hanno evidenziato quanto la verità del campo e la sostanza tecnica rivestano un’importanza primaria rispetto al ruolo dell’osservatore. Una relazione, infatti, non può limitarsi a generiche asserzioni, ma deve contenere espliciti riferimenti agli episodi salienti occorsi in gara, connotati da oggettività. Insomma, “capire di calcio” come primo criterio per essere credibili di fronte agli arbitri ed adempiere al meglio il compito delicatissimo dell’osservatore arbitrale.

La capacità di prendere posizione, l’autonomia, la coerenza ed un approccio equilibrato ed umile sono caratteristiche altresì imprescindibili per l’osservatore moderno che, nelle due massime categorie, da questa Stagione ha la possibilità di seguire la gara utilizzando un sistema di ricezione che gli permette di ascoltare le comunicazioni tra i componenti del team arbitrale. Ciò rappresenta un fattore di complessità, ma anche una grande opportunità di comprendere al meglio le dinamiche del processo decisionale, al fine di determinare con precisione le responsabilità delle scelte prese sul campo, nella ricerca di quella garanzia di qualità che è motivo ispiratore delle CON.

“Le CON hanno il compito di formare osservatori capaci di esprimere una valutazione scevra da condizionamenti, che rispecchi l’operato dell’arbitro con riguardo alle indicazioni e le linee guida impartite dall’organo tecnico di competenza. È un sistema complesso, che richiede umiltà anche da parte di Responsabili e Componenti delle Commissioni. È un lavoro intenso, ma anche una sfida appassionante” ha affermato in conclusione del suo intervento Stella.

Un intervento durato circa due ore, interessantissime e partecipate, con numerose domande formulate dai presenti in platea, rapiti dall’esposizione competente di Luigi e dalla grande chiarezza dei contenuti.

Una serata che ha avvicinato al mondo del calcio professionistico gli associati biellesi, e che di certo rimarrà impressa a lungo nella mente dei partecipanti.

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