"Sapere tecnico e allenamento": la ricetta di Juan Luca Sacchi per essere arbitri

Sezione di Lovere

“Una bella dose di sapere tecnico, una buona quantità di allenamento, mescolare il tutto e rimanere sempre sé stessi”. Non è una ricetta segreta, ma l’insieme dei concetti che stanno alla base dell’essere direttore di gara, a tutela della credibilità non solo come arbitri, ma anche come uomini.

La Riunione Tecnica online è stata intensa, ma il confronto con l’ospite nazionale Juan Luca Sacchi della Sezione di Macerata, arbitro in Serie A dal 2020, ha lasciato dietro di sé tanti spunti e consigli ai giovani fischietti loveresi connessi tramite Zoom.

Dopo un breve video di presentazione preparato per introdurre la serata, dove si è potuto apprezzare il palmarès ed il percorso che hanno portato Juan Luca ad essere un direttore di gara della massima categoria nazionale, la riunione è entrata nel vivo. Innanzitutto, è stato fatto capire che non esiste differenza associativa tra un arbitro delle Commissioni Nazionali e un arbitro che dirige le categorie provinciali, perché tutti gli associati provengono da una Sezione ed “è dovere di un arbitro di Serie A fare parte, per una sera, della Sezione di Lovere”; parole importanti che hanno messo a proprio agio anche gli associati più giovani.

Durante la riunione Sacchi è stato molto diretto e ha chiamato personalmente i ragazzi chiedendo loro di porre domande che riguardassero difficoltà, dubbi e ostacoli affrontati nel corso della propria esperienza di arbitri in crescita. “Le difficoltà - ha affermato Luca - sono alla base della formazione del direttore di gara, soprattutto in questo particolare periodo storico che stiamo vivendo. Ogni partita, ogni categoria, ogni momento della vita arbitrale va vissuto con spirito di sacrificio, sudore e voglia di ripartire proprio dalle difficoltà”.

Altro tassello importante per Juan Luca, a qualsiasi livello, è avere sempre piena fiducia nel proprio Organo Tecnico: dai primi passi in Sezione, dove il Presidente e gli osservatori sono angeli custodi che aprono le ali per proteggere i giovani e aiutarli, fino agli Organi Tecnici delle massime categorie nazionali. “Guai se non si avesse fiducia nella persona che crede in te” ha esclamato l’ospite rivolgendosi ai presenti.

In conclusione dell’incontro, Sacchi ha sottolineato la nostalgia provata nei confronti di uno dei più grandi Organi Tecnici, che ha segnato la sua crescita come arbitro, ma soprattutto come uomo: il compianto Stefano Farina. “Stefano, per ben otto Stagioni, ci ha cresciuto a bastone, tanto, e carota, un po' meno. Era molto esigente, ma per il bene dei suoi ragazzi” ha affermato l’ospite. Il Presidente di Sezione Sandro Ghiroldi ha ringraziato Juan Luca, con la promessa di una visita in presenza, non appena sarà nuovamente possibile.


In copertina l’arbitro CAN Juan Luca Sacchi.

In gallery:
1- Sacchi durante il suo intervento;
2- il Presidente di Sezione Sandro Ghiroldi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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