Sezione intitolata all’avvocato Castracane, l’indimenticato Presidente

Sezione intitolata all’avvocato Castracane, l’indimenticato Presidente

Sezione di Benevento

È stato un pomeriggio intenso e pregno di ricordi quello vissuto l’1 aprile dagli arbitri sanniti: la celebrazione della messa officiata dall’Arcivescovo Felice Accrocca presso la Basilica di Piazza Orsini ha preceduto la cerimonia di intitolazione della Sezione di Benevento, tenutasi nella sala Leone XIII del Palazzo Arcivescovile, all’ex Presidente scomparso a 55 anni nel 2016, l’avvocato Francesco Castracane. Numerosi gli ospiti d’eccezione della Campania arbitrale e dell’AIA centrale, tra cui il Presidente nazionale Alfredo Trentalange, il Componente Nazionale Nicola Cavaccini e il Responsabile della Commissiona Arbitri Nazionale per la Serie C, Maurizio Ciampi.

Perno e riferimento per tutti i giovani direttori di gara nonché dei suoi collaboratori, sia in campo sia nei ruoli dirigenziali Castracane ha sempre trasmesso valori di onestà e lealtà. Per otto anni, dal 2008 al 2016, è stato Presidente della Sezione di Benevento, dopo essere stato Vicepresidente e Componente del Consiglio Direttivo, nonché Presidente della Delegazione Provinciale FIGC di Benevento e Sostituto Procuratore Regionale AIA.

Ad aprire la cerimonia, moderata dall’associato AIA Luca Cavalli, è stato il Presidente della Sezione di Benevento Daniele Mazzulla che, nel sottolineare la serietà, la trasparenza e la professionalità che hanno caratterizzato l’uomo ed il professionista ‘Checco’, così chiamato in maniera affettuosa da chi ben lo conosceva, ha rimarcato il momento storico ed emozionante vissuto nel corso della manifestazione, in virtù anche della prima visita di un Presidente dell’AIA in città. “Era necessario intitolare a lui la Sezione, ci sentiamo tutti rappresentati dal suo stile di vita allegro, ma al tempo stesso impegnato e attento. Una persona che era un punto di riferimento per i più piccoli e i più grandi”, ha detto Mazzulla.

Dello stesso avviso il Presidente del Comitato Regionale Campania Alberto Ramaglia, il quale, oltre a ricordare le doti personali di Castracane, ha aggiunto: “Chiesi a Checco, nel lontano 2008, di prendere in mano le redini della sua Sezione che aveva bisogno di un dirigente che la seguisse e che la facesse uscire da un periodo di buio dal quale transitava. Accettò con grande spirito associazionistico ed il segno che è riuscito a lasciare si sostanzia oggi con questa intitolazione”.

Durante la cerimonia, durata circa un’ora, hanno preso la parola i familiari, i colleghi arbitri ed avvocati, nonché le autorità locali che hanno raccontato dei loro aneddoti personali che li legano per sempre a Checco. Al termine, dopo un saluto del Responsabile CAN C Maurizio Ciampi e del Componente Nazionale AIA Nicola Cavaccini, il Presidente Alfredo Trentalange ha così concluso: “E’ stato un momento molto emozionante e toccante. Gli arbitri sono come una famiglia e qui lo si è toccato con mano, vivendo un momento molto intimo. Ricordo personalmente la persona speciale e stupenda che era Francesco ed il contributo che ha fornito all’Associazione. E’ stato un educatore, si è occupato dei giovani e credo che oggi questo faccia la differenza”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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