Stage CAN D, Pizzi: “Avanti con sempre più impegno”

Stage CAN D, Pizzi: “Avanti con sempre più impegno”

Dopo un’intensa giornata di lavoro, il Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale Dilettanti Alessandro Pizzi, in vista degli ultimi due mesi di campionato, ha trasmesso nuove motivazioni ai convocati per lo Stage Tecnico dell’Area Sud che si è tenuto a Bari presso l’Hotel Parco dei Principi a cui hanno preso parte, tra gli altri, il Componente del Comitato Nazionale Nicola Cavaccini, il Responsabile del Settore Tecnico Matteo Trefoloni ed il Responsabile della Commissione Osservatori Nazionale Dilettanti Stefano Calabrese.

In apertura, vi è stato dapprima il saluto di Cavaccini che ha poi lasciato la parola a Nicola Favia, Presidente del Comitato Regionale Puglia: “Che bello potervi rivedere tutti qui seduti in platea, dopo anni di buio stiamo lentamente rivedendo la luce e stiamo riassaporando la normalità dei raduni in presenza. Per voi tutti la CAN D è un crocevia fondamentale e spero che la maggior parte di voi l’anno prossimo possano transitare alla CAN C e per quelli che non ci riusciranno sono sicuro che il tempo vi darà le soddisfazioni che meritate”.

Dopo i saluti iniziali, il raduno è entrato nel vivo: subito lo svolgimento dei quiz regolamentari per poi passare alla match analysis a cura del Settore Tecnico, nelle persone di Matteo Trefoloni e Valentina Garoffalo, mediante la visione di un mix di filmati tratti sia da gare di Serie D che dalla sala VAR di gare professionistiche ed internazionali. “Siate attenti a queste particolari situazioni fallose perché non solo dobbiamo prendere la decisione corretta, ma la dobbiamo prendere in maniera consapevole per essere sempre credibili”, ha precisato Pizzi.

Dopo il lunch break, il raduno è proseguito con l’intervento di Calabrese, che ha sottolineato come la sinergia tra arbitri, assistenti ed osservatori va sempre rafforzandosi poiché le due Commissioni, CAN D e CON Dil, utilizzano per la formazione gli stessi strumenti didattici. Ha preso poi la parola il Componente CAN D Dino Tommasi che si è soffermato sulla gravità dei falli e come punirli in virtù dei tre principi della negligenza, imprudenza o vigoria sproporzionata. Sono seguiti, in rapida successione, gli interventi degli altri Componenti presenti in aula sui falli di mano, fuorigioco, DOGSO, SPA e team work.

A chiusura dei lavori, dopo il saluto alla platea da parte di Cavaccini, così Pizzi: “Innanzitutto vi ringrazio per l’attenzione, l’impegno e la professionalità che mostrate in ognuno di questi incontri. I campionati cominciano adesso: mancano meno di due mesi al loro termine ed è ora che le società faranno il loro sprint finale per ambire alle promozioni o salvarsi dalle retrocessioni. C’è bisogno che andiate avanti con il solito impegno, anzi maggiore. Fate tesoro di questi momenti di formazione tecnica e non dimenticate mai di essere arbitri camaleontici: più saprete adattarvi all’ambiente dove vi troverete ad arbitrare e prima diventerete arbitri con la a maiuscola”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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