Stella:"La CON Prof come opportunità di trasparenza ed equilibrio"

Stella:

Sezione di Cesena

Davanti alla platea degli arbitri cesenati, è proprio il responsabile della neonata Commissione Osservatori Nazionale Professionisti Prof Luigi Stella a tracciare un quadro degli elementi innovativi apportati dalla categoria nata pochi mesi fa. Categoria, quest’ultima, che dalla stagione corrente è andata ad unificare gli organici di osservatori che antecedentemente facevano capo alle commissioni di CAN A, CAN B e CAN C.

La nascita delle Commissioni Osservatori è frutto di una precisa volontà del rinnovato Comitato Nazionale di valorizzare maggiormente il ruolo dell’osservatore arbitrale il cui compito è fondamentale per le sue funzioni non solo di selezione ma anche di formazione, come ha sottolineato a più riprese il Presidente Trentalange.

Uno degli obiettivi primari della nuova CON Prof (in linea peraltro con la CON Dil) è quello di garantire la terzietà e l’indipendenza di giudizio degli osservatori arbitrali raggruppandoli appunto in strutture autonome e indipendenti dalle CAN, in linea coi dettami FIFA e UEFA. A tale proposito, Stella ha sottolineato l’appiattimento di voti che caratterizzava la gran parte delle valutazioni degli OA, e ciò consentiva quindi agli OT delle commissioni di avere un peso certamente maggiore sulle varie graduatori, e quindi determinare anche solo con i loro voti i promossi e i dismessi. Ma ciò avveniva, ha continuato Stella, anche perché da parte degli OA vi era una tendenza diffusa a non utilizzare tutta la scala dei voti, ma bensì a fossilizzarsi per oltre il 90% dei casi in valutazioni attorno all’ 8.50.

Con l’avvento delle CON, dati alla mano, si evidenzia invece un’inversione di rotta con differenze marcate rispetto alle annate precedenti e con un pieno utilizzo della scala valutativa, sia in positivo che in negativo.

Stella ha poi aggiunto che quello delle CON è tutt’ora un esperimento; pertanto, è necessario che tutti coloro che ne fanno parte abbiano la capacità di mettersi in discussione collaborando affinché possano essere smussati quegli aspetti di criticità che una commissione appena nata può fisiologicamente presentare.

Stella ha poi concluso il proprio intervento sottolineando che la parola chiave per un Osservatore deve essere “Equilibrio”, poiché tale espressione sottende una peculiarità che deve costituire la conditio sine qua non affinché chi deve giudicare possa espletare il proprio compito nel modo più equo e giusto.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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